Venti di guerra

Il fatto di riuscire ora a leggere decentemente in tre lingue e avere il tempo per farlo mi permette di analizzare varie fonti e analizzare allo scenario mondiale e quello che vedo non mi piace affatto.
Ho titolato “venti di guerra” perché i focolai di guerre e malumori, che d’altronde sono sempre esistiti, li leggo in modo differente e presentano sfumature particolari.
Mi sembra di leggere tra le righe una voglia di destabilizzare e riscrivere lo scenario internazionale da parte della presidenza degli Usa e delle lobbies che la alimenta.

  • Un nemico dichiarato: la Russia
  • Un nemico commerciale: la Cina
  • Un nemico economico: L’Euro

Stato Islamico e destabilizzazione medio oriente.

L’Isis sta rompendo le palle un po ovunque, ma ha trovato terreno facile grazie all’azione delle cosiddette “primavere arabe”, una grande mistificazione che ha portato alla caduta di governi, sicuramente totalitari, ma che tenevano a freno le varie etnie e tribù. Ma le “primavere arabe” sono un’invenzione dell’occidente, una sponsorizzazione degli Usa e del “diversamente abbronzato” presidente, un delirio di ignoranza perché è oramai risaputo che in politica estera gli Stai Uniti hanno come riferimento Hollywood.
Alcuni sostengono che l’Isis sia una creatura degli Usa, sicuramente la Cia ha, in diverse occasioni, fatto giochi sporchi (vedi Osama Bin Laden)  e potrebbe essere vero anche questa volta e come altre volte potrebbe essergli sfuggita di mano.

Poi vediamo lo Yemen i profonda guerra civile con l’Arabia Saudita che, con la scusa che la situazione potrebbe destabilizzare, sta pianificando di entrare con l’esercito nello Yemen che non è proprio una cosa legale.

Non dimentichiamo la Siria, da sempre partner russo, dilaniato da una “guerra civile”.

Non dobbiamo dimenticare l’odio che esiste tra le due maggiori correnti “religiose” dell’islam: sciiti e sunniti che non perdono occasione per scannarsi a vicenda facendo così il gioco dei grandi manovratori.

Israele

Unica vera democrazia nel medio oriente. Una democrazia che dovrebbe essere da esempio per tante altre, si trova in questo momento “accerchiata”. Il suo primo nemico è quel “diversamente abbronzato” presidente americano. Ma il vero nemico è quell’antisemitismo tanto di moda nella sinistra radical-chic, che fa branco. Tutti a condannare Hitler e Stalin, ma a fare come loro, ad alimentare un odio irrazionale che potrebbe portare a brutti risvolti.
Ma, si c’è un ma. E’ come il teppista che sfotte il placido signore, non sapendo che quest’ultimo è esperto di arti marziali.
Israele è piccolo, tranquillo, democratico ma possiede un’arsenale potente, un livello tecnologico superiore a quello di molti paeselli europei. fondi e sopratutto un popolo unito (ma questo gli italiano non possono capirlo).
Potrebbe arrivare il momento che quando attaccato pesantemente, Israele scateni la sua forza difensiva, e lo faranno senza chiedere permesso a chicchessia. Lo faranno e basta e allora saranno dolori per molti.

Ucraina

Mykola Azarov primo ministro: “durante i miei tre anni di governo avevamo tenuto l’Ucraina su una linea di buon vicinato sia con la Russia che con l’Unione Europea. Questa equidistanza non era gradita agli Stati Uniti d’America che volevano si tornasse alla politica del precedente governo di dichiarata ostilità alla Russia. Questa irritazione, e le conseguenti pressioni, l’abbiamo percepita fin da quando siamo andati al governo”
Il Congresso Americano ha votato per la fornitura ufficiale di armi a Kiev. Dopo che da tempo Kiev riceve aiuti economici e consiglieri militari Usa, che sembra non si limitino solo a consigliare, ora si prepara una escalation.
I nostalgici Usa vedono ancora la Russia come un nemico, e la loro finanza vuole mettere mano alle grandi riserve naturali. L’espansione della Ue verso nazioni prima satelliti della Russia è sicuramente una cosa utile, ma diversamente dagli stati baltici, dalla Polonia, Romania, Rpubblica Ceca e la Slovacchia, la situazione in Ucraina con una grande popolazione russofona non è facile da gestire. Inoltre lo sbocco sul Mar Nero è importante per la Russia che si decide, quando gli Usa hanno iniziato ad agire in Ucraina, a riprendersi la Crimea. Ora gli Usa vogliono il gioco pesante e oltre a fornire armi all’Ucraina attivano manovre Nato nel Baltico.

Grecia

La Grecia è messa veramente male, è ormai arrivata a grattare il fondo del barile. Mentre il premier Alexis Tsipras cerca un compromesso che salvi il Paese evitando l’uscita del Paese dall’Eurozona, le medicine di base iniziano a scarseggiare nelle farmacie e dagli scaffali dei supermercati sono scomparsi i prodotti alimentari d’importazione.
Mi duole dirlo ma principalmente è colpa loro, per anni hanno fatto i furbi senza avere idee costruttive o uno straccio di industria. Solo un po di turismo e tanto impiego pubblico. Non hanno economia.
Ma indipendentemente dalle cause, stanno male e quando un popolo sta male può fare cose che normalmente non penserebbe. Quindi considero la situazione come una potenziale bomba innescata.

Corea del Nord

E’ lontana, piccola ma è governata da Kim Jong-il che non mi sembra proprio un perfetto gentiluomo e politico, anzi mi sembra più un bimbomikia che necessita di un buon barbiere. Quindi da questo “figlio d’arte” mi aspetto che prima o poi faccia un passo falso e attacchi la Corea del Sud o lanci qualche missile sul Giappone. E’ una nazione fortemente militarizzata che ha testate nucleari e missili a lunga gittata, è veramente un serio problema.

Falkland

L’Argentina ha stretto un accordo con la Russia per ricevere la fornitura di caccia e altre armi e gli Inglesi stanno rinforzando la loro presenza armata sull’arcipelago. Forse è lo scenario meno preoccupante, però è un’altro tassello nel gioco delle tensioni internazionali.

Boko Haram

Un’altro figlio di Hannibal Lecter, un virtuoso del massacro che da qualche tempo ha aderito all’Isis. Si muove in una terra in cui le grandi multinazionali hanno interessi. Se non è al loro soldo, prima o poi gli capiterà qualcosa di poco simpatico. Ma temo che ci siano intese anche perché sta durando troppo e le sue gesta non vengono fermate.
Forze armate di Nigeria, Chad e Camerún e mercenari Russi, si sono mossi e questo pazzoide è stato per ora limitato. Ora se i miei timori, cioè che Boko Haram è colluso con le multinazionali potremmo vedere nuovi sviluppi a meno che con il fatto che abbia aderito all’Isis (che ora non serve più ed è scomodo) venga abbandonato a sé stesso.