L'ARCOInnanzi tutto una ferma precisazione, nel medioevo e nel rinascimento (come anche nell' antichità) esistevano fior di artigiani e di industrie per la costruzione di archi, frecce e accessori per gli arcieri. Quindi mentre è giusto e simpatico tentare di costruirsi un arco, non si devono considerare gli antichi sempliciotti e praticoni che si costruivano un' arco con un ramo dell' albero vicino a casa o peggio in uno slancio esoterico, andavano nel bosco, nella notte di luna piena a tagliare il ramo dell' olmo dove era stato impiccato il brigante. In particolare in Italia (ricche documentazioni a Ferrara, Venezia etc.)
esistevano attività artigianali e industriali che realizzavano archi
e frecce sia per uso militare che per uso venatorio o sportivo.
Considerato da molti popoli "dono degli Dei", non esistono notizie sicure
sulla nascita dell' arco, ma lo troviamo raffigurato nelle pitture rupestri
delle grotte di Altamira in Spagna.
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L'Arco storico in ItaliaL'Arco Storico in Italia è rappresentato principalmente dall'arco a doppia curva, da cui è derivato l'arco olimpico attuale, erano presenti anche archi dritti di derivazione nord europea, e l'arco riflesso di derivazione bizantina, presente in particolare nelle zone bagnate dall'Adriatico. L'arco a doppia curva, costruito interamente in legno, con uno sviluppo lineare lungo anche se non evidente vista la doppia curvatura, è uno strumento di eleganza estrema. Utilizzando acero, tasso, robinia, ha nei flettenti larghi e leggeri, il suo segreto di una chiusura veloce e di un tiro teso e preciso. Raffigurato in quadri e bassorilievi, splendidi esemplari sono conservati alla Rocca Malatestiana ad Imola, nel Museo Medievale di Bologna, al Museo Corer di Venezia. |
L'Arco storico a FerraraL' Arco Storico si lega a Ferrara per il materiale impiegato, per la sua costruzione eccezionale è il tasso ferrarese, particolare tipo di legno che si poteva trovare in abbondanza nel bosco della Panfilia. Il cognome tipico "Tassinari" implica un impiego nel campo della coltivazione di questi alberi nei boschi di Matilde di Canossa. Il tasso è particolarmente indicato nella costruzione dell'arco dritto di tipo inglese (Long-Bow) tanto che si narra che i mercanti italiano fossero obbligati per commerciare in Inghilterra ad accompagnare le merci con tronchetti di tasso. Mentre il tipico arco italiano è quello a doppia curva, l'arco
tipico ferrarese è quello riflesso di derivazione bizantina.
Archi riflessi sono in mano agli arcieri del Cossa in palazzo Schifanoia. Sono archi corti, stratificati con legni diversi, acero o salice per il dorso, olmo, frassino o tasso la faccia anteriore ed i puntali rigidi. Tendine bovino o ovino per coprire il dorso, il tutto ricoperto da pelle di anguilla o razza poi essicata e verniciata. Spesso al legno, era abbinata una lamina di corno, che rendeva l' arco uno strumento duro da dominare ma di una efficacia e rendimento eccezionali. Il principio di funzionamento di questo tipo di arco, ovvero la lunghezza variabile della corda, dovuta ai puntali rigidi ed alla particolare forma, trova analoga applicazione moderna negli archi di tipo compound. Le frecce non da guerra, nella tradizione ferrarese sono oggetti raffinati.
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Vi rimando alla nostra pubblicazione "Piccola storia
sull'uso dell'Arco e della Balestra a Ferrara". |