Ti svegli una mattina …

Ti svegli una mattina con la voglia di lasciare il tuo paese perché non ti riconosci più nelle istituzioni (accadeva alla nomina di Mario Monti e quello che definisco il Golpe Bianco) e inizio a riflettere perché di tutto ciò. Decido di dare corpo all’idea e nel 2014 parto per iniziare un nuovo percorso.

Siamo nel 2017 e ancora una volta mi sveglio e inizio a riflettere sulle cose e mi rendo conto di aver fatto la scelta giusta, ma che non durerà molto perché sono ancora in Europa.

Concretizzo alla fine che tutti i problemi di questo vecchio continente si possono sintetizzare con una sigla U.E. Si proprio Unione Europea. Sono riusciti a distruggere nazioni, spalmare delinquenza comune e corruzione, aprire le porte all’islam e alla invasione. 

La sicurezza è ormai un ricordo lontano, il mondo ricostruito a fatica da una generazione che ha sopportato sulle proprie spalle una guerra mondiale (o anche due), una ricostruzione, un benessere, una prospettiva di un gran futuro distrutta da una manica di politicanti, perloppiù gli scarti delle varie politiche nazionali, sicuramente manipolati da qualche potente lobby.

Ci ritroviamo un’Europa che alza bandiera bianca, che abbandona i suoi cittadini-sudditi alla paura, che ritiene più importante sproloquiare su concetti talmente vaghi che sarebbero canovaccio per trasmissioni come Zelig o Colorado Café (come tappare lo sfintere alle mucche perché le loro emissioni sono inquinanti o la dimensione delle banane) invece di affrontare la catastrofe sicurezza in primis, ma anche la perdita di posti di lavoro per scellerate politiche agro-alimentari, indici autodistruttivi di debito pubblico che costringono le nazioni ad aumentare le tasse (già alte per via dei carrozzoni delle amministrazioni pubbliche) distruggendo così tutto il tessuto produttivo.

UE e governi fantoccio al servo di 2/3 nazioni che però stanno assaggiando la loro stessa medicina, perché prima quando “eravamo separati” per assurdo eravamo più uniti, le nazioni si relazionavano in maniera dinamica e proficua. Ora ci si guarda in cagnesco, pensando che il vicino ti stia fregando, ti stia togliendo qualcosa che ti appartiene. Ma non sai cosa. E’ la paura del futuro, l’incertezza, quello che credo si possa definire il cancro delle relazioni sociali personali e internazionali.

Dove vivo ora si sta ancora bene, ma non so per quanto. Ancora è un luogo poco interessante per gli avvoltoi e quindi si vive una cerca calma, ma so che non durerà, perché non durerà la UE, perché se posso tollerare l’ignoranza dei politici (sono italiano e quindi vaccinato per queste cose) non posso e non voglio tollerare gli islamici, ma è indubbio che per ignoranza o connivenza, per debolezza o incapacità, la UE diventerà un’emirato e la sharia sarà la sua legge e perderemo tutto, tutto quello che dall’impero romano in poi è stato inventato e realizzato.

E allora risale la voglia di partire, ma i luoghi dove gli islamici sono “tenuti bassi” ed il lavoro e l’ingegno rispettato (Usa, Australia, Giappone) sono troppo lontani o costosi per affrontare un “salto” alla mia età, però non metto mai limiti alla provvidenza e il Texas o la Luisiana e perché no anche il Colorado o il Tennessee sono sempre stati luoghi che avrei voluto visitare e sono buoni per viverci.

Da un’intervista di Doug Casey:
(scrittore, investitore e fondatore della Casey Research)

L’inevitabile ora è divenuto l’imminente …

L’Unione Europea si evolse da un patto commerciale gratis fra alcuni paesi ad un gigante, disfunzionale, burocratico, trasformandosi in un mestiere gratis per burocrati … Quando un paese ha doveri o quote, essenzialmente sta mettendosi sotto embargo, sparandosi ai piedi. Le aziende dovrebbero commerciare con chiunque sia utile per fare profitto …
Gli Eurocrati, invece crearono un trattato con la dimensione della rubrica telefonica di New York, regolando tutto. Questo è il problema con l’Unione europea … Oltre alle sue conseguenze economiche e disastrose, crea malintesi e confusione nella mente delle persone. Bruxelles è divenuto un altro strato della burocrazia in cima a tutti gli strati nazionali e strati locali che per l’europeo è di difficile comprensione e gestione.
L’EU fu costruita su una fondamenta di sabbia, condannata al fallimento din dall’inizio … 
L’idea era sbagliata e destinata ad un esito infelice perché gli svedesi ed i siciliani sono come diverso così come i polacchi e gli irlandesi.
Ci sono troppe differenze linguistiche, religiose e culturali, così come grandi differenze negli standard di vita.
Una costruzione politica artificiale non può durare.
L’EU è fantastica per le “élite” a Bruxelles; non così per il cittadino medio.