Sull’Indifferenza

L’indifferenza non la considero un sentimento, ma invece un valido sistema di sicurezza contro le immagini/storie violente e crude che il prossimo ti sbatte in faccia pensando di essere un figo. L’essere umano normale, sensibile ha un limite di sopportazione davanti alle brutture del mondo.

 

Questa mia riflessione nasce dal fatto che negli ultimi 50 anni il mezzo televisivo/visivo si è enormemente evoluto e diffuso sino a toccare le più alte vette (in senso negativo) di contenitore di perversioni. In questo Facebook si è distinto in maniera eccezionale.

Le brutture sono sempre esistite ma arrivavano con una frequenza “gestibile” (guerre a parte, in effetti si parla di sindrome post-traumatica per i reduci) dalla gente comune, normale.

C’era il tempo di accettarla e “farsene una ragione”.

 

Ora con i “media” il bombardamento, di immagini/notizie scabrose, ha raggiunto frequenze insostenibili per la mente umana, ecco che il “sistema di sicurezza” che chiamiamo indifferenza si attiva, creando una barriera per proteggere l’io più profondo. Possiamo chiamarla anche in altri modi più belli e più “miticamente corretti”, possiamo dargli il nome di “Fede”, “Elevazione”, “Nirvana”, “Illuminazione”. Sono tutti stadi in cui la realtà di tutti i giorni il pesante fluire di immagini e storie negative vengono “smorzati” per lasciare un attimo di respiro a quella parte di noi che chiameremo “amore”, “fratellanza” che ci impone geneticamente di aiutare un nostro simile.

 

Ricordatevi che non si può aiutare chiunque, non ci riescono neanche gli Dei !