Sui giornalisti e la democrazia

Il caso Sallusti, indipendentemente dai dettagli della faccenda, impone una riflessione sui giornalisti e sulla democrazia. (Fermo restando che la democrazia in natura non esiste è un’invenzione puramente umana. In natura o sei preda o sei predatore.)
La libertà di espressione è uno dei fondamenti della democrazia, ma alla base di tutto c’è una forza ancora più grande e potente, più forte anche dell’amore e dell’odio ed è il RISPETTO. Senza il rispetto ogni cosa perde di forza di valore. I giornalisti devono rispettare i lettori prima di ogni altra cosa e da tempo i giornalisti hanno perso di vista questa regola.
Annunci sensazionalistici, scarsa attenzione alle fonti, spesso un “copia incolla” da altre testate, senza nemmeno prendersi la briga di verificare, non di co di persona, ma almeno sondare la rete per una veloce verifica (gli strumenti ci sono per verificare, manca la testa per usarli).

Grandi titoli sul meschino teatrino della politica e pochi, o peggio, nessi riferimento ai fatti di politica internazionale, sui conflitti e sulle prove di forza tra nazioni. Quasi nulla sul lancio in orbita, vietato dall’Onu, di un satellite nord-coreano, in effetti una prova di missile balistico. Che dire delle tensioni in medio-oriente tra israeliani e palestinesi, o meglio tra mondo arabo-musulmano e israeliani, spariti dalle cronache. E ancora la tensione tra Cina e Giappone, ora a suon di “duelli aerei” fortunatamente ancora senza armi. E dell’Africa sub-sahariana ne vogliamo parlare. Appare sui titoli solamente per chiedere denari e far vedere qualche bimbo morente per malattia o fame, guarda caso proprio sotto Natale “quando la ggente è più bbuona”. Per i lesto dell’anno possono ammazzarsi a colpi di mitra,, machete, bastoni, fare pulizie etniche, tanto l’Africa è in effetti un pugno di villaggi turistici in Kenya o su qualche bella isola. Fa più notizia la polmonite di Mandela, mi spiace per lui, ma ha fatto la sua vita, ha apportato cambiamenti importantissimi ma ora è soltanto una persona anziana che ha diritto di riposare.

Quindi cari giornalisti, se volete essere rispettati, se volete che la gente si indigni perché uno dei vostri è stato condannato per diffamazione o omesso controllo su articoli diffamatori, cercate di fare bene il vostro lavoro, di essere fonte di informazione chiara, sincera e ben documentata. Di segnalare cosa sta avvenendo nel mondo perché di quello che succede a montecitorio non me ne frega nulla, ma se ad esempio Cina e Giappone iniziano a prendersi a schiaffi allora si che è un vero grosso, grosso problema e ho il diritto di esserne a conoscenza.
Democrazia è la libertà di poter accedere a notizie vere, a tutte le notizie. Democrazia è il dovere di tutti i cittadini di documentarsi. La legge non prevede l’ignoranza, non è vero. E’ la natura che non prevede l’ignoranza, se ignori un pericolo, se non lo conosci sei morto.

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