Scenari Mediorientali

Premesso non sono un esperto di medio oriente e non vado a pontificare nei salotti televisi, ma avendo alcuni conoscenti che gentilmente mi inviano traduzioni di articoli dalle testate israeliane ed arabe, mi sto facendo una mia opinione personale.

Inizio ad immaginare uno scenario strano nel medio oriente, uno scenario in cui l’attore principale sembra l’Iran, ma che vede una “regia” volontaria od involontaria da parte della presidenza Usa.

Non ho ancora deciso sulla volontarietà per i semplice fatto che sulla politica internazionale della Casa Bianca non ho una buona opinione.

Anche una “alleanza” Isreale-Egitto-Arabia Saudita sarebbe auspicabile e magari, come sembra, con l’avvallo di Russia e Cina.

Quello che sto vedendo ora è che, come al solito sciiti (l’Iran è sciita) e sunniti (Arabia Saudita, gran parte dell’Iraq, lo Yemen etc, etc) si stanno dando delle legnate. Il problema è che lo scenario attuale lo Yemen domina lo stretto di Djibuti che da l’accesso al Mar Rosso e al Canale di Suez.

Ovvio che il controllo di questo luogo da un’immenso potere a chi lo detiene. Ed ecco che l’Egitto, che ultimamente ha dimostrato di avere gli attributi, manda navi ad allontanare quelle iraniane che avevano portato armi e materiale tattico ai ribelli sciiti, scambiandosi anche un paio di cannonate. Le navi iraniane si sono allontanate.

Ma ecco che Russia e Cina, inviano navi in “aiuto” dell’Egitto. Perché ?

Perché quello che definisco “grande traditore” ovvero i diversamente abbronzato presidente americano sta dando problemi anche a Russia e Cina oltre che l’Europa, danneggiando le economie in modi differenti. La Cina ha subito un calo nel pil dovuto all’embargo alla Russia. Questo embargo voluto dall’amministrazione americana ha fatto calare gli acquisti al dettaglio ovviamente in Russia ma sopratutto in Europa dove i soldi girano e non pochi. Inoltre la Cina e ha interessi forti in Africa e, armi a parte, gli affari quando ci sono le guerre, massacri e la conseguente povertà di certo non prosperano.

Inoltre per lo stretto di Djibuti e per il Mar Rosso passano la maggior parte delle navi con le merci provenienti dalla Cina e un forte traffico di petroliere.

La Russia da parte sua ha un conto aperto con gli Usa e non vuole ne può stare a guardare ma deve avere una parte attiva per risolvere i problemi di embargo, liquidità avendo un tecnologie e materie prime particolari da proporre. Inoltre, mia supposizione, la condizione delle trattative per il nucleare iraniano che Obama sta portando avanti è perlomeno sospetta per i russi.

Altra nazione che ha fatto la voce grossa è il Pakistan, nazione che detiene da tempo il nucleare a scopo bellico, non vuole certo avere uno stato confinante armato di testate nucleari e si sta schierando contro la crescita dell’Iran come potenza mediorientale.

Leggendo da alcune testate è ipotizzabile che la costruzione della forza araba congiunta tra Egitto (che ha dichiarato amicizia ad Israele) e Arabia Saudita nasca dal motivo  che Arabia Saudita e Egitto non si fidino più dell’America. Questa forza congiunta sarà pronta entro 6 mesi o meno e avrà il compito di combattere contro il terrorismo dello Stato Islamico e gli altri gruppi estremisti religiosi, e fermare l’espansione dell’Iran.