Riflessioni

E’ un periodo più tranquillo, iniziano le belle giornate e non so perché mi scattano delle riflessioni su tante cose.
Ho iniziato un nuovo progetto, lezioni online di Blues e non solo, quindi dovrò scrivere e tenere aggiornato un blog anche per questo progetto ed inevitabilmente scriverò meno su questo.
Brevi riflessioni e spero di non annoiarvi, ma anche questo sono io.

Le Amicizie.
Scritto con la “A” maiuscola perché le distanze segnano in maniera indelebile i confini tra amici, nemici e semplici conoscenti. Ti rendi conto che per molte persone eri un “qualcosa” da sfruttare perché facevano comodo le tue conoscenze informatiche, musicali, la disponibilità a qualsiasi ora del giorno e della notte, l’abilità con cui accettavo anche le offese sino al “terzo livello” (poi scattava l’istinto rissa).
L’essere “Umano”.
Con una natura così “forte”, con l’Oceano sempre a ricordarti che sei un nulla davanti al cosmo, mi rendo conto come l’essere umano abbia tentato in mille modi di piegare la natura ai suoi capricci. Ma basta vedere la maestosa forza del mare per capire che non siamo nulla. Il sedersi a guardarlo su rocce vulcaniche che hanno milioni di anni rinforza ancora di più questa sensazione.
Minimalista.
Per necessità siamo partiti con poche cose e le inevitabili lungaggini burocratiche ci hanno obbligato a gestire le poche cose al meglio. Ti rendi conto in questi frangenti che troppe cose inutili riempiono la nostra vita.
Non si può riempire una tazza già piena. Per poter apprezzare quello che la nuova vita ci propone devo vuotare quella precedente delle cose inutili.
La Musica.
Ora mi sento libero di fare quello che voglio.
Posso ora dedicarmi alla musica che amo, studiare quello che voglio e colorare la mia vita con i suoni che preferisco. La distanza mi ha fatto capire tante cose e in particolare il vero valore di molte persone e gli obblighi che mi ero creato per cercare di soddisfarle.
L’Italia.
Ora abbiamo la residenza in Telde e tra breve rinunceremo a quella di Ferrara, rimanendo ancora cittadini italiani. Però devo essere sincero che mi sento tradito da quella che è stata la mia patria a cui ho giurato come militare e cittadino di donare la mia vita per difenderla. Ma lo stato, la nazione non hanno mantenuto la loro parte del giuramento, hanno calpestato la mia dignità e quella di milioni di normali persone come me.
Ora non le devo più nulla. Ho bei ricordi e molti dolori, ma questi fanno parte della vita.
Hasta luego !

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