Riflessione sulla democrazia

free_spirit-2013-07-29-11-22.jpegOdio la democrazia perché porta la morte ed il dolore di qualcuno. La mia libertà chiude i lucchetti delle catene di un’altro. Il mio democratico benessere è costruito sulla povertà di altri spiriti. In natura non esiste la democrazia, è una squallida invenzione di uomini codardi e meschini. In natura esiste il rispetto. Se segui questa regola allora le cose funzionano, altrimenti sei solo cibo.

Esiste solo una regola, la regola della forza dell’umiltà e del rispetto e nulla la rappresenta come questa preghiera Cherockee:
O Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare
le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare,
e la saggezza di capirne la differenza.

Ho fatto di questa preghiera il fondamento della mia vita e questo ha reso le cose difficili, ma ogni mattina passane davanti allo specchio mi sento in pace con me stesso.
Ho fatto cazzate nella mia vita, ho dato dolore ma credo di aver dato anche tanta gioia e di aver aiutato tanta gente a crescere. Non mi interessano riconoscimenti o lodi, sono contento di vedere che le persone che ho aiutato a crescere stanno facendo belle cose e sono serene.

Qualcuno dirà che il lupo nella foto ha gli occhi fieri ma tristi. E’ così che mi sento, fiero per quello che ho fatto ma triste per le cose che no nono riuscito a fare.
Nella foto io ci vedo un tramonto. Alba e tramonto sono entrambi stupendi, ma io sono al tramonto della mia vita, tramonto che sarà stupendo ovvio, ma è l’inizio dell’ultimo atto che porterà poi alla fine della commedia.
Ma come tute le commedie che si rispettino, ci saranno colpi di scena ed emozioni, ed il finale sarà sicuramente a sorpresa. Non è malinconia, non è rassegnazione ma l’energica scoperta della mia libertà. Libertà di mandare a fanculo chi voglio, libertà di dire le cose che penso fottendomene allegramente del “politicamente corretto” e della democrazia. Amo il lupo, ma ancora di più il gatto, ma i loro spiriti sono uguali … sono liberi.

Così mi sento ora e fanculo la democrazia, fanculo il “politicamente corretto”, fanculo i falsi e gli ipocriti, fanculo chi non mi rispetta, fanculo gli sfruttatori. Sono libero e voi, manica di invidiosi, se rompete i coglioni vi mordo il culo.

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