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Da quando ho ripreso a suonare, questa volta con le idee abbastanza chiare su cosa
volevo raggiungere, spendendo molto poco in tentativi, ho trovato presto un ragionevole
compromesso tra suono, trasportabilità e costo.
Spesso in formazione "elettrica" utilizzo il Blues Junior e il Deluxe insieme, pilotati da un effetto (Delay/Reverb)
stereo. In aggiunta il Deluxe possiede due canali e quindi con un semplice switch posso passare al canale overdrive
durante gli assoli, mantenendo il Blues Junior sul suono clean, creando così un mix interessante.
Fender Blues Junior

Da sempre amante delle valvole, cresciuto a Fender Twin e Music Man 212, al traguardo
della mezza età non volevo spendere troppo e fare troppa fatica nel trasportare l'ampli.
L'Hot Rod Deluxe già alla prima prova, al primo Mi basso, ha segnato il mio cuore e le mie
orecchie, però nei piccoli club non riuscivo proprio a sfruttarlo e pesava ancora troppo.
Così sono passato al fratellino, ovvero il Blues Junior. È stata una scoperta
felicissima.
Mantenendo comunque il suono Fender a cui ero abituato, nonostante le EL84, la bassa potenza mi
permette di sfruttare appieno le valvole finali e ottenere un vero suono blues, caldo e
leggermente saturo. Cambiate le valvole con marche migliori JJ Tesla per le finali, ed Electro Harmonix per
le preamplificatrici, in modo da aumentare l'headroom, ovvero il guadagno in pre sui puliti.
Grande salto di qualità sonora con il cambio dello speaker con un Celestion Vintage 30. La maggiore pressione sonora (+3db)
di questo speaker permette di ottenere un volume maggiore ed un'equilibrio sonoro fantastico.
Altra modifica apportata sono le Tilt Legs, ovvero le gambette che danno la la possibilità di inclinare l'ampli per poterlo
ascoltare con le orecchie e non con le ginocchia. Attenzione che il tenerlo inclinato e quindi con una base di appoggio minore
riduce leggermente i bassi.
Questo è un link di un vero esperto in Fender Blues Junior:
Bill's Fender Blues Junior Modification Pages
- Hot Rod Series
- All Tube
- Output: 15 watts into 8 ohms
- Speakers: 1-12" Fender® Special Design 8 ohm, 50 watt Speaker
- Channels: 1 Channel
- Features: "Fat" Switch, Reverb, Footswitch Jack for Remote "Fat" on/off, Chrome Panel, Vintage Pointer Knobs
- Controls: Reverb, Master, Middle, Bass, Treble, "Fat" Switch, Volume
- Weight 31 lbs. (14.06 kg)
- Dimensions Height: 16" (40.64 cm), Width: 18" (45.72 cm), Depth: 9.18" (23.31 cm)
- Tube Complement: 3 X 12AX7, 2 X EL84, Solid State Rectifier
- Footswitch: Optional 1-Button Footswitch
- Introduced: 1996
Fender Deluxe 90 Dsp

Trovato uscato e scambiato con un piccolo ampli che avevo, questa bestia a transistor si è dimostrato decisamente pratico e
robusto.
Trovandomi spesso in situazioni di jam o in condizioni non ottimali per un, pur sempre delicato, amplifiatore a valvole
è stata una scelta decisamente felice. Ha il suono Fender (in particoalre nei canale clean puliti) anche se un pò
troppo brillante per i miei gusti, ma i controlli fanno bene il loro lavoro e quindi si riesce a trovare il suono giusto.
Il canale drive, se si tiene il gain a 2/3 e si sale con il master, offre un ottimo suono blues bello "cruncioso".
Lavora bene con i single coil, esce il suono Fender e ha fatto la sua bella figura a fianco di un twin! Con gli humbucker il discorso
si complica un pò, necessita di una regolazione più accurata e si deve stare attenti alla risposta delle frequenze basse.
In conclusione è un amplificatore che consiglio a chi, amando il suono Fender, non può permettersi un Twin od un altro
"blasonato" valvolare, o come spesso faccio un buon sostituto del proprio valvolare
- Solid State, Dyna-Touch PlusTM Series
- DSP effects including Reverb, Delay, Chorus, Flange, Tremolo
- Power RMS 90 Watts
- Inputs : 2x Jack (Low & High)
- Channels : 2 Clean, Drive e More Drive (aumento del drive via switch)
- Equalization: Bass, Mid & Treble per ogni canale
- FX Level, FX Select, Time/Rate
- Footswitch 3 buttons (Clean, Drive, Dsp)
- 1 Celestion G12T-100/1897
- FX Loop(s)
- Weight 15 Kg
- Dimensions 523 x 305 x 420 (mm)
Roland Microcube

Stanco di portare i miei ampli sino al terzo piano ho deciso di prendere un piccolo ampli da studio. La scelta, dopo parecchie prove,
è caduta su questo gioiellino di casa Roland.
Una bestiolina da 2watt a transitor con simulazione di ampli e effettistica. Troppo divertente!
Funziona a pile e/o a rete e ha un'uscita per l'impianto veramente efficace anche per un uso live
se si dispone di un monitoraggio degno di questo nome.
Le dimensioni sono davvero ridotte: 20 x 23 x 15 centimetri, e pesa solo 3 Kg circa.
- 2 w di potenza output
- 5"di speaker
- 7 modelli di tecnologia COSM di celebri amplificatori tra cui:J, Fender, Vox, Marshall, Mesa boogie
- 6 dps effetti:chorus, flanger, phaser, tremolo in un sezione a parte delay e reverbero
- Adattatore Roland in dotazione
- Comparto pile per utilizzarlo senza corrente, con 6 pile da 1, 5 volt
- output per cuffia oppure per collegamento ad un registratore, in modalit‡ diretta
- 1/4 e 1/8 stereo per collegare un lettore Cd o altra apparecchiatura esterna.
Digitech Rp350

E' un valido multieffetto con simulazione di amplificatori e casse ed è per questo che l'ho inserito in questa sezione.
L'ho acquistato con due obiettivi ben precisi:
- un sistema di controllo quando suono in diretta nell'impianto
- come backup in caso di malfunzionamento dell'ampli
Il primo punto è stato felicemente raggiunto, anche grazie alle uscite bilanciate sia jack che canon ed alla simulazione di ampli decisamente
versatile e completa.
Ho utilizzato questa soluzione sia con la semiacustica (Ibanez Artcore), con l'acustica Guild che la resofonica (entrambe con piezo).
particolare importante, il pedale che equipaggia questo multieffetto è assegnabile e quindi diventa un valido pedale volume, permettendomi di
non agire sul volume dello strumento, sempre molto critico con le acustiche equipaggiate di piezo.
Il secondo punto, fortunatamente, non è stato ancora sperimentato (le "toccate" sono obbligatorie), speriamo non ci si arrivi.