Corde
Elettriche
sono il mio "delirio", nel senso che mi piacciono le corde grosse, ma i danni di un brutto
incidente automobilstico mi impongono corde più sottili.
Ovviamente ogni chitarra vuole le sue corde e, personalmente, anche la marca oltre che
la calibratura e tipologia fanno la differenza.
Per le Telecaster utilizzo ora delle DR 0.095 TIte Fit, mentre per la Stratocaster monto delle DR 0.11 Pure Blues
costicchiano più delle altre, ma il suono e la suonabilità sono ottime.
Ho provato tante march e tante scalature ecco una breve classifica:
- DR (Tite Fit, Pure Blues)
- D'Addario (XL)
- D'Orazio al Nickel
- Ghs (Boomer, Eric Johnson)
Acustiche
Per le chitarre acustiche, vale lo stesso discorso della morbidezza come fattore importante. Ovviamente sulle acustiche
non si può onestamente scendere sotto le 011 come calibratura, meglio aumentare. Normalmente uso delle 012,
prediligendo le bronze.
Le migliori personalmente, rimangono le D'Orazio
La scoperta casuale delle Adamas, grazie ad una muta regalatami da un amico, è stata piacevole.
Sono morbide, il suono è buono, e hanno una buona durata. Attualmente equipaggiano la Guild
rendendola veramente piacevole e divertente da suonare.
Le Cocco hanno un gran suono, ma durano un nulla. Ora le tengo montate sulla resofonica, che al mio orecchio, rende al
meglio con corde "vecchie". Le Galli sono decisamente buone e le trovo a pochi euro e quindi anche se la durata non è
eccessiva, l'investimento non è grande.
- D'Orazio bronze
- Adamas
- DR
- Cocco
Plettri
Il plettro è il vero primo "effetto" della nostra strumentazione e troppo spesso viene relegato al mero pezzo di plastica.
Mi piace molto suonare senza plettro e in tecnica mista (plettro/dita), ovviamente dipende dal genere e dal brano.
Amando i suoni "morbidi e caldi" il plettro morbido (thin o medium) non sono per me. Preferisco heavy o extra-heavy, plettri grossi insomma.
Mi è più facile parlare in millimetri. Attualmente uso plettri da 1mm e 1.2mm in due forme:
- quello a goccia classica, ma utilizzato con le "estremità superiori" ovvero girato per un suono più
caldo e una maggior scorrevolezza nelle ritmiche
- Ultimamente ho scoperto un plettro della Ibanez con una forma ridotta e più appuntita rispetto alla goccia classica, ho optato per
quella forma modificando i miei plettri da 1.2mm, ottenendo dei plettri veramente comodi da usare e con un grande attacco. Validi sia per solista che per strumming.
La prima è ottima per la tecnica mista (hybrid picking) e l'accompagnamento, non mi permette una facilità solistica, ciò dovuto
forse alle maggiori dimensioni, eccessive per una mano abituata per anni ai plettri classici.
La seconda soluzione mi permette un'esecuzione solistica decisamente più veloce e comoda. Anche l'accompagnamento ne trae vantaggio così come la
tecnica mista di finger picking.
Effetti
Se devo essere sincero ho una certa antipatia nei confronti degli effetti, forse per un uso eccessivo (anche di spesa eccessiva) fatto negli anni '80.
Ora uso solamente un paio di effetti della Marshall che trovo ottimi per rapporto qualità/prezzo e che rispettano suono dello strumento.
- Marshall ED the COmpressor: un dignitoso compressore, che se usato con moderazione permette di aumentare l'attacco ed bilanciare il suono. Ultimamente
lo tengo sempre attivo. Aiuta anche ad ottenere una distorsione più cremosa. Deve essere dosato al minimmo con le valvole, con un carico maggiore sui transistor.
- Marshall Bluesbreaker II: boost/overdrive è decisamente un'ottimo effetto, comodo per dare spinta nelle parti solistiche, permette anche di saturale il
pre di un valvolare , ottenendo un ottimo crunch molto blues. Usato come overdrive, ha il controllo di tono e permette di trovare una distorsione non certo
estrema ma curata.
- Marshall SuperVibe: effetto stereo, lo utilizzo in modo leggero per avere una maggiore spazialità del suono e per pilotare 2 amplificatori quando
la situazione musicale lo permette
- Boss Tuner/Power Supply: indispensabile e comodo. Che dire di più.