Qualcosa non funziona

Mentre in Usa le organizzazioni cattoliche protestano contro le nozze gay, migliaia di cristiani cattolici vengono sterminati in Africa e Medio Oriente. Mi domando perché sia più importante sfilare e protestare per un’istituzione che è completamente innaturale (trovatemi nel regno animale un esempio concreto e diffuso che giustifichi il matrimonio cattolico), mentre invece sembra accettabile e non degno di proteste l’eccidio dei cristiani e la distruzione delle chiese. Forse essere martire fa figo ?

Il 25 aprile, giorno della liberazione, ma da che ? L’Italia uno stato dove da tre legislazioni il capo del governo non è eletto democraticamente, dove la magistratura interpreta le leggi a proprio uso e consumo, dove sette milioni di italiani sono in povertà e il regime al potere per proprio interesse economico favorisce sbarchi e “assistenza” ai “migranti”. Dove no-tav, no-global, no-quellochetipare, no-intelligenti, sfilano con i partigiani sventolando bandiere palestinesi e chi ha veramente combattuto per la liberazione dell’Italia, parlo della Brigata Ebraica, viene aggredita ed insultata di nazismo. Allibito, ma non erano i palestinesi alleati con HItler prima e durante la seconda guerra mondiale ? La sinistra becera è abile a ricostruirsi lo sfintere.

Rimanendo “allo italico stivale”, una violenza trasversale e condivisa non solo più folli isolati, fuori dalla società e facilmente individuabili, sembra pervadere lo spirito di una nazione allo sfascio.

Intelligente e semplice il ragionamento di De Bellis:

“Non servono leggi speciali contro gli ultrà, ci sono e per quello che vale funzionano pure. Ma è proprio questo il problema: se prendo uno che lancia una bomba carta in uno stadio e gli impedisco di entrare in un impianto sportivo per due anni, lui per due anni andrà a sfogare la sua violenza altrove: in piazza, per esempio. È già accaduto. Servirebbero leggi speciali contro tutto. Quindi non servono leggi speciali, ma leggi e basta.”

Faccio mia questa riflessione presente in un post …

“Il Paese è violento perché non è felice; è infelice perché la rabbia si è accumulata in ciascuno di noi; la rabbia si è accumulata a seguito delle quotidiane ingiustizie; le ingiustizie sono la tutela dei delinquenti e la mortificazione dei pacifici; le ingiustizie sono le pensioni da 90.000 euro al mese, il mantenimento di rom e clandestini e la fame del pensionato con 450 euro, l’assassino che è libero dopo un mese, il benzinaio che si trova nei guai per aver compiuto un atto di eroismo; le ingiustizie sono una magistratura che amministra “l’ingiustizia” . Le ingiustizie sono padri della rabbia e la rabbia è madre della violenza.”