Primi passi …

La mattinata di ieri è stata dedicata ai “primi passi” per chiedere la residenza.
La sveglia suona alle 6.30 una doccia veloce ed buon caffè con pane e miele ci da la carica per tuffarci nel traffico dell’autopista in direzione nord per passare a casa di Alessandro e proseguire poi verso la capitale Las Palmas.
I canari sono tranquilli eccetto alla guida. Non che siano agitati ma sono, al volante, velocissimi e precisi, si perché i limiti sulle strade passano da 120 a 80 a 40 poi nuovamente a 120 km l’ora con una regola che non ho ancora afferrato bene. Le strade sono scorrevoli e senza buche, gli svincoli sono stretti e veloci, roba da gran premio, mentre devi ricordarti che se un pedone “pensa” di attraversare ti devi fermare per lasciarlo passare. 

Potete immaginare quindi il panico iniziale e lo stile di guida della serie ”prinz verde+cappello+cagnolino che muove la testa” cercando di regalare sorrisi e cenni di scusa!
Arriviamo a casa di Alessandro sani e salvi ma con qualche parolaccia in spagnolo spiaccicata sul vetro posteriore e ripartiamo per Las Palmas. Con l’amico a fianco mi sento più tranquillo ed il viaggio procede bene.
 
Nella capitale raggiungiamo la centrale della Policia dove dovrei iniziare il percorso burocratico. Metal detector, cani poliziotto (parenti di Rex suppongo) e panico !! Al metal detector suono come la slitta di Babbo Natale e in sequenza vuoto le tasche, tolgo le chiavi e tolgo la cintura in tre volte con l’umiliazione poi di passare il check-in reggendomi i jeans che ho l’abitudine di portare piuttosto larghi (si nota meno la buzza).
 
Ci sediamo in attesa guardando i tre monitor: su uno veniva trasmesso Cobra 11, sull’altro un video didattico della Policia e sul terzo foto segnaletiche ! Alle 9 apre l’ufficio e pur essendo noi i primi si infilano subito due mangiakebab mi scatta l’occhio assassino ma vengo subito fermato da un poderoso pizzicotto di Pia! Fortunatamente gli sportelli sono due e si evita l’incidente diplomatico.
 
Un agente palestrato e con taglio di capelli da marine inizialmente con sufficienza e poi con la classica cortesia canara ci spiega che dobbiamo procedere con una serie di passi che dobbiamo fare in altri uffici e che così si risparmia tempo e denaro: io e Pia ci guardiamo e ci chiediamo se siamo ancora sulla Terra.
Dobbiamo prima fare l’assicurazione sanitaria obbligatori e aprire un conto corrente. Basta solo esibire il passaporto per iniziale le pratiche.
 
Bene ripartiamo e dove andiamo a fare l’assicurazione vi chiederete? Semplice, all’Ikea !
Si all’ingresso di Ikea uno stand con una promoter della più grossa assicurazione spagnola ci propone una interessante e completa assicurazione sanitaria ad un prezzo ragionevolissimo. Manca il conto corrente per completare la pratica iniziata ma gentilmente la promoter la completa quando le mostriamo la carta di credito italiana e sulla parola che andremo subito ad aprire un conto e ritorneremo con i dati del conto spagnolo.
“Ma che film ha visto”, penso, hai voglia andare in banca e fare subito tutto … 
Ci dirigiamo a Telde e dopo 5 minuti stiamo camminando nel Bario di San Gregorio (zona pedonale) e Alessandro entra in un negozio … no, no è una Banca ! Nessun vigilante, nessuna porta blindata, solo una serie di panche imbottite dove la gente dopo avere preso il numero diligentemente aspetta il suo turno per andare ad uno dei 12 sportelli dove poter parlare con un operatore.
Da notare che per prendere il numero ti viene chiesto il numero di cellulare, così se vuoi andare al bar per passare il tempo la banca ti avvisa che è il tuo turno due numeri prima del tuo! Fantascienza!
Tempo neanche dieci minuti e siamo al tavolo di una topolona degna di un film di Almodovar. Professionalissima, velocissima e simpaticissima in meno di mezz’ora avevamo il conto a zero spese e ci ha pure accompagnato al bancomat da dove puoi fare qualsiasi operazione anche senza carta per spiegarci come funziona.
 
Ritorniamo all’Ikea per consegnare alla promoter dell’assicurazione il numero di conto. Ci ringrazia e ci regala dei buoni pasto da consumarsi al bar dell’Ikea .. .what else ?
Ah dimenticavo, tutto questo in tre ore …
 
La mattinata si conclude con una bella insalatona nel bar “Venezia” in riva al mare alla Play di Melenara vicino a casa e una passeggiata sul Paseo. 
 
Oggi invece una giornata tranquilla a mettere a posto i conti, organizzare alcune cose a casa. Stiamo guardando per prenderci una tv abbiamo visto un Toshiba con wi-fi, fullHD, Skype ready e bla bla bla, 32” a 350€ direi non male. Inoltre abbiamo la possibilità di mettere anche un mobiletto in casa per completare il “salone” che è molto spartano. Vedremo !
 
Domani ci aspetta la prima escursione “Photowalk” passeggiate fotografiche organizzate da Alessandro … poi vi racconteremo.

 

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