Pessimo summit

Pessimo summit, pessimo summit per il nucleare in Iran. Chi mi conosce sa che sono un inguaribile ottimista, ma questa volta la vedo piuttosto “grigia”.

Mentre si parlava, bla, bla, bla, in Iran le centrifughe “frullavano” e chi crede, ad esempio, che siano 12 le tonnellate di uranio prodotte e che dovranno essere “smaltite / vendute” può anche credere che Cicciolina sia vergine.

Non dimentichiamo inoltre il legame, puramente commerciale, tra Iran e Corea del Nord; petrolio e altre materie prime in cambio di tecnologia nucleare.

Comunque sono convinto che Iran abbia vinto semplicemente ottenendo il summit sull’accordo, il risultato finale è ininfluente. Vedere il delegato iraniano gioire alla fine. come se avesse segnato la squadra del cuore la dice lunga.

Quello che è avvenuto è quello che in combattimento si chiama “schermaglia”  ovvero “saggiare” l’avversario e capirne le debolezze ed i punti di forza; e l’avversario, l’occidente (Europa, Usa), si è dimostrato debole.

La partecipazione di Cina e Russia sono stati di facciata sono mercati interessanti per il petrolio iraniano e fornitori ottimi per tecnologia e materiali e, in ogni caso, territori scomodi per l’islam. Credo quindi che la strategia si sia concentrata sui più deboli gli: Usa, e i più vicini: Europa ed il “nemico”: Israele.

Usa

L’usa è ora militarmente debole. Sembra un controsenso, ma si è specializzata troppo nella guerra tecnologica (aerei, satelliti, droni), nel fornire ai propri militari tecnologie all’avanguardia, costose e forse anche troppo delicate quando ti muovi in scenari “duri”. L’esercito Usa si basa troppo sulla tecnologia e poco sulla risorsa umana e anche troppo su Hollywood. Ma caro Obamino, fai un accordo con una nazione che durante il summit fa dichiarazioni del tipo “Usa saranno sempre nostri nemici” e bruciano la tua bandiera ?
John Wayne sarebbe stato sicuramente più coerente con la “Grande America”.

D’altro canto, gli ignoranti eserciti islamici, hanno dalla loro parte un’arma quasi invincibile: il fanatismo religioso. Per carità si può sconfiggere, ma la soluzione è abbastanza drastica e l’abbiamo visto nella seconda guerra mondiale e i giapponesi erano e sono un grande popolo e il loro “fanatismo” si basava semplicemente sull’onore (cosa sconosciuta ai montacammelli ©) e l’amore per la propria patria. Invece questi si fanno ammazzare sperando nelle oramai famose “72 vergini” del loro paradiso che oramai saranno passate di cottura …

La Russia ha riorganizzato il proprio esercito e modus operandi militare, puntando più su una guerra su terreno, basandosi sulla conoscenza del territorio e sulla velocità di spostamento.
E questo modello lo esporta a pagamento …

Europa

L’invasione dei “profughi” è sicuramente un primo passo per conquistare una terra che ha dimostrato di avere governanti senza spina dorsale e un popolo più attaccato a facebook e alle partite di calcio che a documentarsi e farsi un’opinione propria. Anzi addirittura si arriva a clamorose citazioni (in Italia) di abolizione delle forze armate, dopo aver la già attuato l’impoverimento delle forze di polizia e la loro delegittimazione.

Europa, una landa di popoli sempre in lotta tra di loro, prima con le armi, ora con lo spread. Forse quando l’invasione diventerà armata scatterà l’orgoglio e ci sarà una nuova “crociata” di liberazione …

Israele

Qui per Iran le cose si fanno acide, ma forse non solo per l’Iran. Israele e accerchiato e quasi senza alleati se escludiamo Giordania e Egitto, che credo lo siano per convenienza.

Peccato che Israele sia una potenza tecnologica, con un’intelligence ai livelli più alti nel mondo, un esercito preparatissimo sul terreno ed altrettanto nell’aria. Una marina fornita di sommergibili tattici e ben preparata.

Non ufficialmente dichiarato il suo arsenale nucleare, ma considerato dai più esistente. Non solo, sembra che sia tra quelli tecnologicamente più avanzati.

L’antisemitismo cresciuto ultimamente in maniera esponenziale come moda nell’occidente e come “legante” nel mondo islamico e ben condito in “salsa palestinese” lo vedo come un’arma a doppio taglio e quello affilato e dalla parte di chi tiene l’arma. Perché ? Semplicemente perché se continui a trattare male qualcuno quando non fa nulla di sconveniente, se deciderà di rompere le ossa ad un avversario (o più di uno) non si preoccuperà certo dell’opinione pubblica già contro di lui. Quindi agirà secondo coscienza, in modo totale ed inarrestabile per tutelare il proprio diritto ad esistere. E saranno “volatili per diabetici”. Punto.