Medioriente 2

Non sono un analista, ne un “polituttologo” (vi piace questa nuova parola?) però c’è qualcosa che non mi quadra sullo scacchiere mediorientale … eccovi un’analisi semiseria.

Ci tengo a chiarire che non ho mai creduto che ci fosse un qualche barlume di intelligenza nella politica internazionale degli Usa, tantomeno una strategia, inoltre siamo alla presenza di un diversamente abbronzato musulmano democratico. Il peggio che si poteva avere, da sempre ho nutrito dubbi su di lui e sul fatto che ha ottenuto un “nobel per la pace” sulla fiducia.

Questo è stato il “primo dubbio” a cui ne seguiranno altri …

1) Premio Nobel.

Perché mai viene dato a questo illustre sconosciuto che non ha ancora fatto nulla un premio siffatto ? C’era già una strategia preesistente e si è “beatificato” il personaggio perché così sarebbero state più facilmente accettate le sue scelte ?

2) Libia e Primavere Arabe

. Con la scusa di esportare la democrazia occidentale, praticamente viene destabilizzato tutto (o quasi) il nord-africa. Sono popoli questi che non possono stare in democrazia ma hanno bisogno di carota e bastone, in particolare dosi massicce del secondo, per essere governate. Diviene chiaro quando viene attaccata la Libia (ovviamente abomino manda avanti Francia e Inghilterra interessate al petrolio e l’Italia che tenta di salvare quanto possiede in termini di contratti)

3) Si tenta un “ponte” Nato/Eu sull’Ucraina.

Ucraina, grande riserva di grano e area di controllo sul Mar Nero che di fatto avrebbe “bloccato” la Russia nell’utilizzo di questo mare. La Russia prontamente entra in Crimea di fatto bloccando questa azione. Come al solito le cose sfuggono di mano all’intelligence occidentale.

4) Poi arriva Isis.

Esplode il fenomeno Isis (mi piacerebbe che esplodesse sul serio, nel senso di sparire dalla faccia della Terra), un’incredibile escalation di violenza ed un uso avanzatissimo e molto “splatter” di massacri, decapitazioni, lancio di gay … sembra quasi un copione holliwoodiano, quando i cattivi sono così cattivi che per quante porcherie commetta l’eroe lo spettatore lo giustifica appieno (vedi Il Giustiziere della Notte).

5) … e l’accordo sul nucleare iraniano.

Questa cosa è assurda. Per spiegare il termine dell’accordo uso il paragone di un ultras di una squadra di calcio che invece di essere allontanato, gli si paga il biglietto, gli si fornisce una bella mazza, una manciata di petardi, 2 bombe carta, una fiaschetta di superalcolico e lo si accompagna gentilmente all’interno dello stadio. Siete d’accordo ?

5) Lo stano scenario siriano.

La Siria sciita come Iran e tra l’altro uniti da un accordo di reciproco aiuto sta lentamente cedendo tra guerre tribali intestine e la pressione dell’Isis. Tra l’altro lo sterminio di cristiani e palestinesi presenti su quei territori non viene citato, non fa cronaca perché non sono di Gaza e a menarli non sono gli israeliani. E’ comunque strana come situazione. Assad abbandonato sia da Iran che da Russia (che tra l’altro commercia con Iran).

6) Viene abbandonato Israele, anzi “demonizzato” ancora di più.

Unica vera democrazia di stampo occidentale (se vi documentate vi accorgerete che è più democratica e rispettosa dei diritti civili dell’Italia o della Francia ad esempio) completamente abbandonata, demonizzata e anche attaccata politicamente e commercialmente (almeno ci provano). Peccato per tutti perché Israele oltre che essere democratica è “cazzuta” e ha un esercito ed una potenza militare di primissimo livello.
Meglio appoggiarli che averli come nemici (Giordania ed Egitto lo hanno imparato bene).

7) I Curdi resistono alll’Isis, viva i Curdi anzi no bombardiamoli.

Il popolo curdo resiste all’Isis, elogiato, esaltato ad accordo concluso sul il nucleare iraniano ecco che i riflettori si spengono e si accendono i motori dei bombardieri turchi.

8) Turchia attacca Isis e Pkk e chiede riunione Nato.

Complice la sconfitta elettorale Erdogan tenta una carta disperata (l’Isis non ha funzionato troppo pazzi sanguinari, pessima immagine pubblica) e cerca di allargare reimpostare il suo “new empire” ottomano sfruttando gli agganci politici e la militanza nella Nato, offrendo appoggio agli aerei Usa (ma quante volte l’hanno fatto per poi rinnegarlo?).

In conclusione … e giocando di fantasia:

l’astuta amministrazione Usa ha costruito una ragnatela che prevede una lenta e progressiva destabilizzazione del medioriente, dando un “biscottino” all’Iran (l’accordo) perché rimanga al balcone a guardare sbraitare (per salvare la faccia con l’elettorato), magari promettendogli di girare la testa quando Iran attaccherà Israele. Un’azione da nord con Turchia, promettendo la cancellazione del “problema curdo” e la Siria, al sud con Arabia Saudita e compagni di merende promettendo magari l’Iraq mentre lo scenario del nord-africa posso immaginarlo con un allargamento di Tunisia/Algeria ed Egitto a discapito della Libia. Il tutto ovviamente sotto il dominio economico commerciale americano/inglese/tedesco (agli altri qualche briciola).