Luoghi: Tufia

Le giornate passano e parte qualche novità burocratica che prossimamente vi racconterò voglio iniziare a raccontarvi dei giri che stiamo facendo alla scoperta dell’isola, insomma un prolungamento di quel diario di viaggio che tanti amici hanno apprezzato.

Oggi è la volta di Tufia …

Per caso un giorno di Aprile, come al solito saliamo in auto portandoci le fedeli macchine fotografiche e decidiamo di fare un giro … Dove ? Le nuvole sulle montagne di fanno passare la voglia di arrampicarci e puntiamo verso il sud, ma ci viene la voglia ancora prima di arrivare alla zona dell’aeroporto ci viene l’idea di fotografare gli aerei in decollo o atterraggio (dipende da dove tira il vento).
Usciamo dall’autopista e prendiamo una piccola stradina che ci porta verso un promontorio dove scopriamo un piccolo paese di pescatori, Tufia appunto.

Arroccato sul promontorio e con la sua spiaggietta che si apre su una piccola insenatura. L’architettura tipica canarina, le case bianche contornate di colore, le barche tirate a riva sono una cosa stupenda. Poi inizi a vedere le case nelle grotte e l’aera archeologica ed in uno spazio grande due volte un campo di calcio ti ritrovi sommerso di storia …

La parte archeologica del “Poblado de Tufia” risalente al periodo pre-ispanico è un’abitato formato da un gruppo di grotte e diverse case di pietra, concentrati in nuclei separati e tumuli funerari. A molte di queste costruzioni non è stato dato un uso specifico ed alcune sono state riutilizzate e abitate nei secoli.

La piccola baia protegge il paese e la spiaggia di nera sabbia vulcanica dalle onde e dalle correnti dell’oceano facendo di questo posto un luogo piacevole per nuotare fare immersioni.
Non ci sono bar e/o negozi, solo in estate un chiosco ambulante porta un po di golosità e bibite fresche ai frequentatori della spiaggia.

Galleria di Tufia su Picasa …

Un abbraccio … Rico & Pia.

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