ll Viaggio, Giorno 4

Apriamo con questa foto di un cartello/monumento che crediamo ci rappresenti tantissimo … (da notare che la scritta è intagliata nel ferro e il colori che vedete sono del cielo e del mare)

Oggi è una giornata di riposo e relax in Salobreña all’interno della provincia di Granada in Andalusia.
E’ una piccola città arroccata su una piccola altura dominata da un castello moresco. Una cittadina piena di storia che parte dai Fenici ai Visigoti per passare poi dai Romani ai Mori.

Sveglia alle 8.30, colazione abbondante e meravigliosa e poi macchine fotografiche in mano ci lanciamo alla scoperta del paese.
Essendo il paese costruito sulle pendici di un piccolo colle, la passeggiata è stata un saliscendi tra scale e viottoli, immersi in un colore bianco candido dei muri ravvivati dai colori delle maioliche, dalle piante di bouganville  e circondati da un’infinità di gatti coccolosi !!

Saliamo lentamente al castello, la vista è mozzafiato, il vento anche. Fortuna che ho una pettinatura antivento …

Lo sguardo riesce a contenere la Sierra Nevada ed il mare, scorre tra i campi coltivati che giungono sino al mare creando geometrie piacevoli da ammirare.
Continuiamo la discesa passando davanti alla chiesa che da tempio paleo-cristiano divenne poi moschea e nel 1489 con la riconquista, ridivenne chiesa. Il portale rimane comunque chiaramente di stampo arabo.
Purtroppo il prete era a farsi uno sprizz e quindi non siamo potuti entrare. Pazienza.

Decidiamo di arrivare al mare passando per il Parque del la Fuente, il piccolo parco cittadino dove uno stagno ospita oche, germani e in ampie gabbie anche dei porcellini d’india. Abbiamo l’occasione di assistere al pasto di tutti gli ospiti … una rissa infinita !

Continuiamo la passeggiata alla ricerca di un distributore di cibo e troviamo un ristorantino sul lungomare con un perro (cane, stiamo continuando a studiare …) che ci accoglie, un buffo e giocoso misto tra boxer e non si sa cos’altro. Seduti ad un tavolino in pieno sole, circondati da passerotti in attesa di un obolo, ordiniamo due immense insalate. La Pia rischia (azzeccandoci) una Insalada Tropical, ovvero un piatto colmo di tutti i tipi di frutti tropicali coltivati qui più verdure. Io sono stato più tradizionale e ho preso “solo” un’insalata normale che ovviamente non era molto normale date le dimensioni e ovviamente buonissima.

Dopo un caffè espresso dove potevi inzupparci un croissant intero (giusto per dire che il concetto di ristretto è molto vago da queste parti) e saldato il conto ci avviamo per una passeggiata sulla spiaggia e ci ritroviamo circondati da una colonia di stupendi gabbiani che diventano immediatamente soggetto per i nostri scatti.

Lentamente rientriamo alla pensione Hostal Palomares che ovviamente consigliamo a tutti quelli che vogliono passare qualche giorno di tranquillità in Andalusia, tanto sono solo 2000 km.
Ci sistemiamo nella piccola sala comune ascoltando flamenco a sistemare le foto della giornata che saranno messe su Picasa e anche la pagina del blog di questa splendida giornata di riposo.

In serata decideremo dove andare domani, il bello di non pianificare e di vivere il momento.

Un abbraccio, Rico & Pia.

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