Les Paul Top Wrapping

Ltopwrapping_primaa curiosità di sperimentare è sempre stata al mio fianco …
Dopo aver visto aristi di gosso calibro (Zakk Wilde, Bill Gibbos, Joe Bonamassa per citarne alcuni) e non solo, utilizzare questo sistema.

Di cosa stiamo parlando ?
Si tratta semplicemente, sugli strumenti con sistema di ponte tipo Les Paul (bridge+tailpiece) di far passare le corde attraverso il tailpiece da dietro in avanti (verso la tastiera per capirci) ma al contrario per poi farle passare sullo stesso tailpiece ed andare a fissarsi alle meccaniche.

Questa soluzione proposta anche da Gibson su alcuni modelli di Les Paul ha, come tutte le soluzioni, appassionati e detrattori !

La letteratura (in rete) afferma che uno è il motivo “concreto” per cui apllicare questa modifica ed è quando le corde toccano la parte posteriore del ponte causando vibrazioni o rottura.
Altra motivazione è di rendere le corde più morbide durante i bending.

Queste due motivazioni sono ottenibili alzando, tramite le apposite viti il tailpiece ma quì nasce un’altra considerazione ovvero che più alzo il tailpiece più diminuisce il sustain e la “corposità” del suono.

Detto questo passo a descrivervi la mia esperienza …

Chitarra Gibson Les Paul Standard 2008 e corde Gibson Brite Wire 010.

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Innanzi tutto è una prova che chiunque può fare non è irreversibile (nel peggiore dei casi si segna un po il taipiece) e costa solamente una muta di corde.
Già da tempo avevo portato il tailpiece a contatto con il corpo della chitarra per ottenere un miglior sustain e sonorità. Devo ammettere che una minima differenza si sente quando si suona in casa davanti al proprio ampli. Le corde non toccavano il bridge e i bending si eseguivano senza troppa difficoltà, quindi solo la curiosità mi ha spinto a fare la prova, però …

Però devo ammettere che il cambiamento è stato perlomeno interessante.
In effetti una maggior morbidezza durante i bending si nota e, considerando qualche dolore al braccio sinistro dovuto all’età, è una cosa che mi ha fatto piacere. Alcuni sostengono che avere l’angolo delle code dopo il ponte e dopo il capotasto simili è la causa di questo ammorbidimento. Prendiamola per buono, comunque per me sono più morbide.
Suono: beh quì si va su un terreno scivoloso … e non mi voglio sbilanciare anche perché le corde rimosse avevano già un paio di settimane di duro lavoro alle spalle. Comunque posso dire che mi piace, c’è in effetti una sensazione di maggior morbidezza di suono forse più aperto.

Ora non resta che suonarla e vedere nei prossimi giorni cosa succede e come mi trovo, per ora sono contento.
Sicuramente è un passo che potrei consigliare a chi desidera aumentare lo spessore delle corde e sicuramente i risultati possono cambiare di molto da chitarra a chitarra, non resta che provare.

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