Lanzarote – Day 4 (08-04-2017)

La giornata di oggi è stata eletta come “giornata di relax” l’idea è di fare poca strada e decidiamo di andare alla costa ovest zona di Famara. 

Dopo una ricca colazione saliamo in macchia e ci dirigiamo verso sud per incrociare la strada per andare in direzione ovest. Scegliamo di girare alla prima stradina (LZ-404) a destra che ci capita e come prima cosa scopriamo una zona di rocce colpite dall’erosione (credo del vento) un piccolo Canyon praticamente nato dall’erosione delle montagne di cenere e lapilli. Sosta obbligatoria per alcune foto e per assorbire la magia di questo piccolo gioiello non segnato sulle mappe e proseguiamo per la strada cercando di raggiungere te Teseguite per poi proseguire per Famara passando per Teguise e imboccando poi la LZ-402.

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Il Massiccio di Famara è veramente uno spettacolo, la strada scorre sotto di noi mentre ci godiamo il panorama sino ad arrivare a La Caleta, piccolo pueblo di pescatori oramai ostaggio di praticanti di surf. Rigorosa sosta alla posada per gustare un caffé ed assaporare l’atmosfera e la cortesia dei residenti.

Breve passeggiata sulla spiaggia con le inevitabili foto ai surfisti poi il rientro. Non c’è molto da vedere e da vivere se non ti interessa il surf.

Riprendiamo la strada per Teguise, perché abbiamo voglia di visitare il Castillo de Santa Barbara chiamato anche Castillo de Guanapay dal nome del vulcano su cui sorge. 

Decisione fantastica, il castillo è un picco gioiello perfettamente restaurato e mantenuto con all’interno un museo sulla pirateria, in particolare musulmana, piaga molto presente nella storia di Lanzarote. 

 

Oramai siamo verso sera e decidiamo di rientrare per una buona doccia e prepararci per la visita a Jameo del Agua, unita alla cena e al concerto di Timple.

Posso solamente dire che è stata un’esperienza meravigliosa. Partendo da una serie di grotte naturali, nate dal lavoro della lava durante l’eruzione del vulcano la Corona nel 1730. L’architetto di Lanzarote, César Manrique, decise di unire la natura e l’ingenio con il più ampio rispetto della natura creando un intreccio tra museo, ristorante, bar, piscina sala da concerto (ricavata totalmente in una grotta e con un’acusta incredibile), creando magicamente un insieme unico ed integrato.

Una cena ottima e molto romantica, prima di sederci al lato del lago intenrno ad ascoltare il concerto di Timple.

Rientramo a casa a notte fonda, sereni e con un ricordo in più nell’anima.

Alla prossima Rico y Pia.