Il Viaggio, Giorno 5

Giornata strana, vissuta un po disordinatamente.

Sveglia alle 6.30 decisi a scendere alla spiaggia per fotografare l’alba. Ci prepariamo, carichiamo l’auto e ci accorgiamo che siamo stati troppo bravi e manca ancora un’ora all’ora prevista. Un vento gelido e decisamente forte ci suggerisce di risalire in auto e riprendere il viaggio.


Decidiamo di prendere la strada costiera che passa per Torre del Diablo e Amunecar, dove ci fermiamo a fare due scatti al sole nascente, sempre con il vento a farla da padrone.
Riprendiamo il viaggio rientrando nella “amata” Autopista 7 tra le colline illuminate dal sole che ne esalta i colori stupendi. Decisi per una sosta a Malaga, quando infine arriviamo alla città (chi si ricorda che c’è anche un gusto di gelato con questo nome?) la dimensione ed il traffico nervoso che la circonda negli svincoli autostradali ci toglie la voglia e decidiamo di proseguire.
Con la conferma della nostra “forte allergia” per le grandi città e un ”amore” prediligiamo i piccoli centri non molliamo e decidiamo almeno di vedere Marbella. 

Verso le 11 arriviamo a Marbella, come sempre grandi resort e complessi turistici, in fondo siamo sulla Costa del Sol. Qui gli investimenti degli sceicchi hanno creato hotel e palazzi in marmo bianco veramente lussuosi e strade degne di un film holliwoodiano. Fortunatamente essendo inverno la città è poco affollata e ci è possibile fare un giro all’interno con estrema comodità.

Riapartiamo con destinazione “La Linea” cittadina di confine tra Spagna e Regno Unito ! Si perché stiamo puntando ad una visita a Gibilterra (Gibraltar) piccolo pezzo di suolo inglese sul mediterraneo. Sono eccitato al pensiero che vedrò una delle “Colonne d’Ercole” limite del mondo per i Greci (i Romani erano più scafati e le hanno passate arrivando anche alla Canarie). La Linea è una cittadina con un’architettura molto particolare tendente all’arabo, case basse, coloratissime. La voglia di fermarci ma le facce viste in giro e la macchina carica ci suggeriscono di trovare un porto sicuro dove ormeggiare.

Troviamo un hotel dignitoso, sono le 13.30 e prendiamo possesso della camera con vista sul porto e sulla Rocca di Gibilterra. Non male!

Usciamo alla ricerca di un posto dove mangiare ci lasciamo invogliare da un ristorante self-service cinese sul porto. Dignitoso e ampia scelta peccato che stiamo ancora digerendo dopo 6 ore ! 
Comunque complice un bel sole ci dirigiamo a piedi verso il posto di confine e passiamo la frontiera, incontrando per la prima volta nella nostra vita un autentico “bobby” poliziotto con il caratteristico copricapo, una cabina telefonica tipica inglese di un rosso fiammante e la cosa più assurda vista in vita mia: il semaforo per bloccare il traffico delle auto e dei pedoni quando decolla un’aereo ! SI perché la strada attraversa la pista di decollo (o viceversa).

Quasi dimenticavo di una scena buffa, non per gli automobilisti, è stato vedere parte del parcheggio allagato con tanto di gabbiani al bagno e auto  più “ormeggiate” che parcheggiate.

Un po stanchi e provati dal viaggio dalla Spagna all’Inghilterra decidiamo di rientrare in albergo e sveniamo letteralmente sul letto. Sarà l’età? sarà il vento? Non so, so che domani ci aspetta un viaggio in quest’angolo di Regno Unito.

 

Stay tuned my friends !

 

Rico & Pia

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