Il Viaggio, Giorno 2

Sveglia alle 6.30 e ovviamente pioggia! Il cielo grigio non ci toglie l’appetito e ci scateniamo con una colazione meravigliosa. Sistemiamo il carico e riusciamo a patire alle 8.00.
Imboccando l’autostrada per Montepellier ci coglie l’impulso di guardare indietro e ci accorgiamo con meraviglia della distesa dei tetti color tortora di Arles, dominati dallo stupendo campanile.

Il paesaggio attorno al nostro percorso continua ad offrirci un stupendo scorcio della Camargue, con uccelli palustri tra cui spiccano aironi, garzette e ci sembra persino di riconoscere, in lontananza, il piumaggio bianco e nero delle cicogne. Non c’è tempo per delle foto, ma le immagini sono impresse nella nostra memoria.


Percorrendo le autostrade francesi notiamo che c’è un’attenzione alla segnaletica ed il confronto con la realtà italiana è automatico. Prima di tutto l’avviso in anticipo del cambio del limite velocità da 130 a 110 km/h proprio come in Italia, dove fanno di tutto per confonderti e fare cassa con gli autovelox !
Altra cosa a costo zero ma utilissima la riga che separa la carreggiata dalla corsia di emergenza e disegnata a tratti lunghi ad indicare la distanza di sicurezza, due tratti sei al sicuro uno … stai per schiantarti !
Tutte le aree di sosta “free” hanno servizi igienici puliti, spaziosi e con musica e tutti gli autogrill e le stazioni di rifornimento offrono wi-fi gratuito !!!

Iniziamo a vedere i Pirenei innevati e finalmente alla 10.30 attraversiamo la frontiera: siamo in Spagna !!

 
Lentamente il paesaggio cambia, cespugli di erica rosa lungo le scarpate che fiancheggiano l’autostrada, sempre con la pioggia che ci accompagna a tratti. Continua così il nostro viaggio, senza cose particolari.
Sarà che è sabato, ma l’autostrada AP-9 che stiamo percorrendo è praticamente deserta. Per molto tempo non vedo auto davanti e dietro di noi e devo dire che la cosa pur essendo comoda perché si guida più rilassati, è leggermente inquietante.

Decidiamo di fermarci a Valencia, e le campagne attorno a questa splendida città sono un gioia per i nostri occhi amanti della natura. Piante di ogni tipo, coltivazioni curate e in armonia con i paesaggio, distese di aranceti ancora stracarichi di frutti, campi di cavolo nero e attorno i mandorli iniziano a mostrare i loro fiori. Il termometro segna 16 gradi …


Sempre in modo avventuroso tiriamo a sorte tra le tre uscite autostradali di Valencia e Pia vince azzeccando quella con un hotel appena fuori dallo svincolo. Dignitoso e tranquillo, ma poco dopo essere saliti in camera e accorgendoci della presenza di letti di dimensioni ciclopiche, praticamente tre piazze, abbiamo iniziato a temere, vista la zona e il prezzo molto accessibile che la notte avrebbe portato un “via-vai” tra i corridoi 🙂

Neanche il tempo di riderci su che vediamo arrivare anche due pullman di giapponesi !!!

Sino ad oggi abbiamo fatto 1.500 chilometri, ne mancano ancora 1.200 all’imbarco, ma il viaggio ora sarà più rilassato.


Ciao, Rico & Pia

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