Il noleggio auto e altre disavventure / Alquiler de coches y otras molestias

È venerdì e la nostra cara amica Ursula viene a trovarci per stare un po insieme e per accompagnarci a ritirare l’auto che abbiamo prenotato.

Scendiamo a Bracciano, tuffandoci nel caos dell’autostrada italiana e degli svincoli autostradali romani. Per chi non lo sapesse Bracciano fa parte del territorio della Città di Roma.

Dalla pubblicità e dalle informazioni mi aspettavo un’impresa un po come un buon concessionario auto, con vetture in esposizione, officina invece… colpo di scena (cit.) un prefabbricato in legno degno di uno “store” di una polverosa strada del Vecchio West! Quando tocca il mio turno entro in quello che più che un ufficio sembra un bazar devastato da una banda di dispettosi scimpanzé, con alla scrivania un sosia in piccolo di Mastro Lindo. 

Tra una chiacchiera e l’altra e vari tentativi di connessione, alla fine concludiamo il noleggio e mi conducono all’auto.

Appare una vecchia Lancia Musa diesel, con oltre 211.000 km, graffi ammaccature e la porta posteriore sinistra che non si apre. Dopo alcune silenziose riflessioni che avranno sicuramente fatto cadere diversi santi dal calendario, accetto il fatto. Non ci sono altri autonoleggi con auto disponibili al momento e ne abbiamo necessità.

Salutiamo Ursula che rientra a casa, nella caotica ma affascinante Roma e mi metto al volante con Pia come navigatore, tentando di rientrare a Giove su strade che non conosciamo, dopo una sommaria disinfezione dell’auto.

Piano piano troviamo la strada e la percorriamo nel ligio rispetto del codice della strada, anche perché la macchina proprio non corre neanche in discesa.

Passando per il paese di Vetralla, vediamo un supermercato Conad, da sempre una garanzia di qualità. Credo che di non aver mai visto in vita mia una schifezza tale. Caotico, con merce accatastata, una sensazione di sporcizia, corsie strette, impossibilità di mantenere la distanza di sicurezza. Compriamo il minimo necessario, ci allontaniamo rapidamente. Abituato ai supermercati di Gran Canaria, puliti, funzionali mi sale un po di tristezza e malinconia.

Continuiamo il nostro viaggio, tra verdi colline, con strade praticamente come una galleria di alberi, il nostro umore migliora leggermente e finalmente raggiungiamo Giove per un meritato riposo.

Alla prossima, ciao !

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Es viernes y nuestra querida amiga Ursula viene a visitarnos para pasar un ratito juntos y para llevarnos a recoger el coche que reservamos.

Bajamos en Bracciano, sumergiéndonos en el caos de la autopista italiana y de las autopistas romanas. Para aquellos que no lo sepan, Bracciano es parte del territorio de la Ciudad de Roma.

De la publicidad y de la información esperaba una empresa un poco como un buen concesionario de automóviles, con coches en la exposición, taller pero… ¡Giro de escena! (cit.) un prefabricado de madera que parece salido de una película de salvaje oeste. Cuando toca mi turno entro en lo que más que una oficina parece un bazar devastado por una banda de chimpancés despectivos, con un pequeño imitador de Don Limpio en su escritorio. 

Entre una charla y la otra y varios intentos de conexión, terminamos el alquiler y me llevan al coche.

Aparece una vieja Lancia Musa diésel, con más de 211.000 km, arañazos y la puerta trasera izquierda que no se abre. Después de algunas reflexiones silenciosas que seguramente habrán hecho caer varios santos del calendario, acepto el hecho. No hay otros coches de alquiler disponibles en el momento y lo necesitamos.

Saludamos a Ursula que vuelve a casa, en la caótica pero fascinante Roma, y me pongo al volante con Pía a mi lado, intentando volver a Giove por carreteras que no conocemos, después de una breve desinfección del coche.

Poco a poco encontramos la carretera y la recorremos respetando los limites de velocidad, porque el coche no corre ni siquiera cuesta abajo.

Pasando por el pueblo de Vetralla, vemos un supermercado Conad, desde siempre una garantía de calidad. Creo que nunca en mi vida había visto algo así. Caótico, con mercancía apilada, una sensación de suciedad, carriles estrechos, imposibilidad de mantener la distancia de seguridad. Compramos el mínimo necesario, nos alejamos rápidamente. Acostumbrado a los supermercados de Gran Canaria, limpios, funcionales, me sale un poco de tristeza y melancolía.

Continuamos nuestro viaje, entre verdes colinas, con calles prácticamente como una galería de árboles, nuestro humor mejora ligeramente y finalmente llegamos a Giove para un merecido descanso.

¡Hasta la próxima, adiós!