Ho scritto poco ma …

Ho scritto poco in questo periodo, di certo Facebook mi ha distratto, permettendomi di scambiare battute con gli amici. Di certo i social network hanno alcune caratteristiche interessanti, ma sono anche invadenti e contenitori di scempiaggini. Quello che dovrebbe essere un modo intelligente di comunicare e rimanere in contatto è diventato per molti un modo di essere perché non potrebbero essere altrimenti. Fiera delle vanità, spesso la gente ripropone, senza nessun commento personale, il pensiero di qualcuno. Ottimo trovarsi d’accordo con persone condividerne i sentimenti e le riflessioni, ma metterci qualcosina di personale no eh ? Troppa fatica pensare.

Cambiando argomento e passando alla musica, devo fare un “mea culpa”. Nel giro di due post ho detto una cosa e il suo contrario, mi sto riferendo all’argomento Gibson.
In un post avendo ceduto una Les Paul Studio in cambio di una Telecaster Thinline, affermavo che le Gibson non era no per me- Nel post successivo lodavo una Les Paul. Non sono schizofrenico, ma solo un irrequieto, forse un po troppo irrequieto ed emotivo. In effetti ho sempre suonato solo Fender, in particolare la Telecaster, ma da quando ho ripreso a suonare nel 2000 ho tentato inutilmente di suonare la Stratocaster che ho sempre amato.
Tra compra e vendi me ne sono passate almeno una dozzina e solo una è durata più di tre anni ed è stata venduta per acquistare una Gibson 336 che si è rivelata un acquisto fallimentare così come una Les Paul Studio.
Vendere la 336 per prendere una vera Les Paul Standard, mi ha permesso a “bocce ferme” di riflettere e di fare delle scelte. In effetti questa Les Paul è uno strumento diverso dalle altre due e non riesco più a smettere di suonarla e mi ha fatto anche ricordare che la prima chitarra elettrica che ho suonato (del caro amico fraterno Sandro) era una bella imitazione giapponesse di una Les Paul … (era nera poi sverniciata a legno) che mi lasciò usare per un anno circa.
Mi sono reso conto che la Stratocaster, anche se amata, non dura, dopo un po per qualche motivo inizio a settaria, modificarla, sino ad arrivare al punto di desiderare di venderla e basta. Ho acquistato la prima Telecaster nel 1984 e la seconda nel 2007, e sono ancora con me.

Quindi rettifico. La Gibson Les Paul, così come la Fender Telecaster sono strumenti in cui mi riconosco che mi danno emozioni durature nel tempo. Le altre chitarre sono un’amore improvviso una passione travolgente che dura un’attimo e poi lascia il vuoto … nel portafoglio.

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