Fantascienza

Stavo leggendo la notizia che il piccolo lander Philae, della missione Rosetta, si e’ svegliato dall’ibernazione nella quale si trovava da 6 mesi e ha inviato i primi dati dalla cometa sulla quale era atterrato in novembre, la 67P/Churyumov-Gerasimenko. La temperatura sulla cometa, grazie alla vicinanza con i sole è aumentata a -36° e questo ha permesso ai pannello solari di riprendere a produrre energia.

Ho seguito il rientro, l’11 scorso, della grande Samantha Cristoforetti dopo una lunga permanenza nella stazione orbitale.

Poi leggo articoli sui subumani con l’asciugamano in testa, di quello che combinano. Dico subumani perché l’umanità in cui mi riconosco è quella che manda una sonda su una cometa, realizza immani sforzi per mantenere una stazione orbitale per studiare gli effetti del cosmo sull’essere umano e creare un futuro migliore.

Si perché siamo oltre 7 miliardi di persone su questa stupenda “palla” sospesa nello spazio ed iniziamo ad essere troppi ed è necessario trovare altri luoghi dove andare a vivere. Forse vi sembrerò un fan di fantascienza … ebbene si lo sono orgogliosamente, una fantascienza che si lascia stupire dai progressi della scienza. Una fantascienza che molto spesso diventa storia se non addirittura preistoria.

Una fantascienza che narrava di replicatori e ora i primi passi con le stampanti 3D, di computer a cui fare domande a voce e ottenere risposte, ora lo fa il nostro telefonino (che è bene ricordare ha una potenza di calcolo pari a quella dei computer delle navicelle Apollo).

E siamo solo all’inizio se riusciamo a tenere a bada quelli con l’asciugamano in testa …