Ettore …

Ciao Ettore, compagno di giochi …
… di lunghe giornate in casa a lavorare. Di serate passate a guardare la televisione sul divano ed ascoltare musica insieme.

toponeamoroso

Il vuoto che lasci nella mia vita è grande. Tu campione premiato per bellezza e simpatia, tu “topone amoroso” che hai saputo attirare le coccole di tutti, anche di coloro che non sapevano neanche cos’era una cavia. Sei riuscito a superare la vita media prevista, forse i tuoi fratellini ti stavano già aspettando. Non lo so, ho solo la consapevolezza del vuoto immenso che rende tutto insipido, privo di spessore, come un fumetto sbiadito dalle lacrime.

Ho sempre in mente una frase, che forse a molti potrà sembrare forte, ma che non riesco razionalmente a scacciarla: “un padre non dovrebbe mai seppellire un figlio”. Il dolore è una cosa personale ed ognuno porta sulle spalle il proprio zaino. Vorrei abbandonarmi, ubriacarmi, concedermi all’oblio, ma non posso. C’è chi ha bisogno di me, chi si affida alla mia presenza. C’è il lavoro che richiede una mente lucida, una famiglia che richiede un cuore forte. Ma vi prego lasciatemi il mio angolo di dolore, in modo che possa lentamente trasformarlo nuovamente in amore.