Corde in nickel su acustica

Oggi è giorno di esperimento, il cambio delle corde sull’acustica (Gibson Blues King) ma invece di mettere le corde normalmente indicate per le chitarre acustiche ovvero in “bronze 80/20” o “phosphore-bronze” ho provato a mettere quelle in nickel, corda da chitarra elettrica insomma.

Perché questo esperimento ? Durante la mia ricerca per gli articoli sulle corde da chitarra, alcuni articoli statunitensi dichiaravano che molti “old flatpickers” utilizzavano corde Gibson in Nickel, quelle della vecchia produzione Gibson, con il sol avvolto. Attualmente la John Pearse, nota per la produzione di corde per acustica, ha il catalogo alcuni set di corde in nickel per acustica. Poi sui forum varie opinioni, molto spesso positive. Storicamente sembra che la Gibson avesse già in catalogo nel 1932 ma le corde phosphore-bronze per chitarra acustica iniziato ad avere maggior diffusione alla fine degli anni ’50 inizio ’60.

Setup

Praticamente passando dalle corde Gibson Master Build Phosphore-bronze (0.11 / 0.15 / 0.23 / 0.32 / 0.42 / 0.52) alle D’Addario EXL115W ( 0.11 / 0.14 / 0.21 / 0.28 / 0.38 / 0.49) già si nota una riduzione dei diametri che si traducono in una maggior morbidezza nella diteggiatura e nei bending. A prima vista sembra che la tensione complessiva del set sia simile in quanto non ho dovuto agire sul trussrod per correggere l’action.

Vi ricordo che nella scelta del set è importante utilizzarne uno con corda di sol avvolta (se liscia almeno di spessore adeguato 0,19 o 0,20) per una migliore intonazione e tenuta dell’accordatura.

Lo strumento è ora molto più comodo da suonare (i tendini ringraziano), in particolare per gli accordi complessi dal settimo tasto in poi.

Suono

La prima cosa che ho notato è stata la scomparsa di quel suono brillante delle corde in bronzo, complici anche il capotasto ed il ponticello in osso. Brillantezza che spesso risultava fastidiosa, data l’action bassa, sui cantini verso il 12° tasto.Anche il rumore dello scorrimento delle dita si è ridotto.

Il suono è decisamente più “alla vecchia”, più simile alle vecchie registrazioni di Blues. Il suono risulta più caldo e le note più separate, in particolare i bassi sono più “rotondi” con attacco più morbido. Il sustain si è ridotto un poco ma non è certo un problema avendone sempre avuto in abbondanza.

Conclusioni

Non tutte le chitarre possono trarre giovamento dalle corde in nickel, come al solito bisogna documentarsi e sperimentare. Opinione comune è che su chitarre a cassa piccola e brillanti le corde in nickel possono dare ottimi risultati sempre rimanendo nell’ambito del finger-picking.

Fortunatamente la mia Blues King con fasce e fondo in Bubinga e top in Abete Sitka ne ha tratto beneficio.

Premetto che già in passato provai con delle Pure Nickel della Pyramid, ma l’esperimento non fu soddisfacente a causa del “round-core” delle corde avvolte che le rendeva troppo “molli” sui bassi e poco piene, quindi mi sento di consigliare corde con “hex-core”.