Cammelli …

Siamo in pieno delirio … Pensare che l’Arabia Saudita presieda la commissione per i diritti civili è una totale pazzia. Ma chi ha deciso questo ? Ovviamente il “dio” denaro, i sempre tristemente famosi “petrodollari”. Mi piacerebbe sapere chi si è venduto e per quanto.

Un saudita Faisal bin Hassan Trad messo a capo di una delle più importanti commissioni della Commissione per i Diritti Umani dell’Onu, una nomina che stranamente non ha scatenato nessuna reazione da parte di Amnesty International, rimasta in silenzio assoluto così come Human Rights Watch, i due Nobel per la pace ormai anche loro al soldo del miglior offerente.
Eppure di cose da dire ce ne sarebbero, non dimentichiamo che l’Arabia Saudita non riconosce la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ed è uno dei Paesi al mondo dove più di tutti vengono violati i Diritti Umani.
Per i “buonisti pacifinti radical chic” ricordo che l’Arabia Saudita ha ancora la pena di morte ed il taglio della mano per i ladri. La lapidazione per le adultere,  il divieto di guidare per le donne ed è accettata l’infibulazione. Totale garanzia dej diritti civili … islamici !

Devo quindi iniziare a pensare che è iniziata la fase 2 dell’islamizzazione ? Perchè non intravvedo altra spiegazione, non hanno messo stati come l’Italia, la Finlandia o meglio ancora Israele (tra i primi posti come assistenza umanitaria e democrazia), no hanno messo uno stato dove le libertà sono messe in discussione, dove la sharia ha un peso maggiore del rispetto.

Non sono per nulla contento di questo, potevano assegnare un’altra commissione ma forse c’è una strategia in questa pazzia. Certo che lo scacchiere mediorientale è in fibrillazione, alleanze improbabili si stanno giocando i nuovi equilibri internazionali, una nuova “guerra fredda” tra Russa e Usa è in gioco e non si arresterà sino a quando Obama e la sua politica demenziale continuerà ad tessere complicate ed improbabili alleanze.

Vediamo Israele collaborare con Russia, Egitto, Giordania e Quatar mentre i rapporti con gli Usa sembrano congelati (sicuramente con l’amministrazione Obama). L’Egitto che distrugge case palestinesi e allaga i tunnel tra la Striscia di Gaza ed il Sinai. Ora sono tutti scatenati nella guerra contro l’Isis (personalmente un figlio dell’Iran utile per destabilizzare le potenze locali e lasciare più potere appunto all’Iran), ma il vero l’obiettivo è la ricostruzione della Siria, quindi denari e “presenza” in medioriente. Assisteremo tra non molto ad una nuova spartizione di quest’area.

Non dimentichiamo, anche se oscurato dall’esodo di profughi ben pasciuti ed atletici verso l’Europa, il confronto in oriente, in quel della penisola coreana, dove la dittatura nord-coreana fa la voce grossa con il suo programma nucleare e dopo il rafforzamento delle difese antimissile da parte di Corea del Sud e Giappone, le minacce si spingono dal cortile di casa sino all’Europa ed agli Stati Uniti. Stranamente la Nord Corea ha “affari” con Iran vero “padre” di tutto il casino medio-orientale che stiamo vivendo ora.