Bufale

“Fake News Invasion” ovvero le “Bufale” sono tra noi !

Le bufale sono oramai un business consolidato e anche un problema per la democrazia, leggerle e diffonderle fa guadagnare soldi a chi le scrive, e ormai parecchi lo fanno per mestiere.

Le bufale ledono un diritto fondamentale, quello alla vera informazione. E la stessa gente che si sdegna per una bugia di un politico o di un amico, poi diffonde a pioggia bufale credendole, voglio dare il conforto del dubbio, notizie vere.

“ma essere coglioni è un diritto?”

Ma perché questo ? Non sono e non voglio essere un sociologo, ma credo fermamente che l’insicurezza che la nostra società sta vivendo porti le persone a cercare informazioni che, in un modo o nell’altro, soddisfino le paure, i pregiudizi, le false certezze che permettono di affrontare una realtà in rapido, rapidissimo cambiamento. Troppo rapido perché “l’uomo comune” possa affrontarlo con successo.

Gli errori capitano a tutti, ma la diffusione di notizie imprecise o apertamente false sui media ormai è un fenomeno quotidiano, grazie anche alla diffusione di Blog, Social Network e la penetrazione dei quotidiani online nelle abitudini della gente, c’è la possibilità di evitare o perlomeno ridurre questo fenomeno.

“VERIFICARE”

La verifica delle fonti è superficiale se non inesistente, la ricerca di visibilità e di lettori sparandola grossa, l’interesse smodato del pubblico per notizie assurde, morbose o in grado di suscitare reazioni emotive, la necessità di fare i conti con sempre maggiori richieste e minori risorse in tempi di tagli e crisi del settore.

Le smentite di queste bufale, quando e se ci sono, non trovano mai la stessa enfasi nella pubblicazione e nella virale diffusione originaria, che continua a vivere di vita propria, anzi spesso viene riciclata e riproposta con piccolissimi cambiamenti.

Invito tutti a verificare con attenzione ciò che postano, diffondono perché ne va anche della propria credibilità. Come dicevo un errore può capitare, ma se quotidianamente postate notizie “bufala” anche la vostra credibilità ne risente. Personalmente sto evitando diverse persone perché mi hanno rotto i coglioni con la diffusione di notizie non vere, falsamente sensazionalistiche. Facebook (ma anche altri social ovviamente) è il contenitore finale di tutta la spazzatura che i quotidiani pubblicano e ha anche il suo proprio filone di bufale originalmente concepite proprio per FB, quindi avete ancora una possibilità di fare la differenza.

“CONSULTARE, DOCUMENTARSI”

Esiste una “black list” di siti propensi a dare “notizie non proprio corrette” diciamo … la lista è presente sul sito Bufale un tanto al chilo  che vi invito a consultare, intanto vi segnalo subito quelli che di più vedo nei post degli amici su Facebook e non solo …

  • Grande Cocomero
  • ImolaOggi
  • Informare X Resistere
  • Informatitalia
  • La Gazzetta della sera
  • Mafia Capitale
  • Notizie dal web
  • Piove Governo Ladro
  • Riscatto Nazionale
  • Sapere è un dovere
  • Senza Censura
  • VoxNews

Segue un elenco di Siti d’Indagine Antibufala e di verifica delle notizie compilato da Paolo Attivissimo ed Elena Albertini sul sito Bufalopedia

Questi sono alcuni dei principali siti, in italiano e in altre lingue, che si occupano di indagare le bufale e le false notizie.

In italiano

  • Bufale.net (bufale.net)
  • Bufale un tanto al chilo (butac.it)
  • Bufale e dintorni (bufaleedintorni.wordpress.com)
  • Bufalopedia (bufalopedia.it; antibufala.info)
  • Giornalettismo (www.giornalettismo.com)
  • Leggende Metropolitane (leggendemetropolitane.net)
  • CICAP (www.cicap.org)
  • MedBunker (medbunker.blogspot.com)

In altre lingue

  • Hoaxbuster (hoaxbuster.com)
  • Hoax Slayer (www.hoax-slayer.com)
  • Snopes.com (www.snopes.com)
  • Emergent (emergent.info)
  • Urban Legends (urbanlegends.about.com)
  • Straight Dope (straightdope.com)
  • FactCheck (factcheck.org)
  • Vérifié (twitter.com/verifie)
  • Reportedly (twitter.com/reportedly)

 

Concludendo, il web è una grande risorsa, il diritto di essere correttamente informati è alla base di una vita democratica, solo se sai puoi decidere con coscienza, e controllare la disinformazione è un dovere!