Blues Artist: Gary Moore

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Dopo un sosta musicale di diversi anni, ripresi in mano la chitarra e ricominciando a ascoltare e comprare cd, trovai un chitarrista bianco, irlandese che dopo un passato pesantemente rock si era messo a fare del Blues e che Blues: Gary Moore.

Coinvolto completamente dalla sua energia fu uno stimolo molto forte a continuare a suonare. Ebbi persino la fortuna di assistere ad uno stupendo concerto a Bellinzona (Svizzera), proprio in prima fila travolto dall’energia, dalla musicalità e dal lirismo di questo grande figlio della verde Irlanda.

Nato il 4 Aprile del 1952 a Belfast nel nord Irlanda, come Robert William Gary Moore, iniziò a suonare all’età di otto anni e seppur mancino imparò a suonare da destro. In uno dei primi concerti con la sua band, aveva 16 anni, fu supporto a Rory Gallagher e quando si spostò a Dublino ebbe l’opportunità di vedere Jimi Hendrix e i Fleetwood Mac di Peter Green entrambi ispiratori tanto che dedicò lavori e fatiche a questi due grandi.
Entro nella formazione degli Skid Row, conoscendo finalmente Peter Green che impressionato dall’abilità di Gary li aiutò a registrare un disco.
L’amicizia tra i due si suggellò quando Peter regalò la sua Gibson Les Paul ’59 a Gary che ne fece la sua “numero uno”.
Gli Skid Row non ebbero, nonostante dischi e concerti, un vero successo commerciale e la band si sciolse. Gary si prodigò in varie esperienze e collaborazioni, ma la cosa importante avvenne nel 1990. E’ di quell’anno l’uscita di “Still got the Blues” con le collaborazioni di Albert King, Albert Collins. Da allora si sono susseguiti momenti molto blues a momenti rock/blues ma il sentiero non è mai stato abbandonato, regalandoci momenti meravigliosi e blues indimenticabili.

Sia come cantante che come chitarrista, Gary Moore possedeva un livello tecnico e compositivo che lo posizionano ai più alti livelli tra i musicisti e chitarristi Blues-rock. Con disinvoltura lo si sente passare da atmosfere rarefatte e dolci ai blues più acidi e veloci, con assoli e fraseggi mai ripetitivi e scontati.

Il 6 Febbraio del 2011 ci ha lasciato lasciandoci un’eredità di suoni ed emozioni immensa, fatta di rock, blues e ballate, di cd e collaborazioni affascinanti, di video e concerti con i grandi del Blues.

Gary Moore_1Discografia “Blues” dal 1990
1990 – Still Got the Blues
1992 – Blues Alive
1992 – After Hours
1995 – Blues for Greeny
1997 – Dark Days in Paradise
1999 – A Different Beat
2001 – Back to the Blues
2002 – Scars
2004 – Power of the Blues
2006 – Old New Ballads Blues
2007 – Close as You Get
2008 – Bad for You Baby
2012 – Blues for Jimi – Live

Cos’è che ha reso Gary così importante ? Semplice, pur avendo tecnica e velocità, ha ime musicali indimenticabili.

Da un’intervista tratta da “Guitarist Magazine Luglio 2007”
“Quando avevo 15 anni ascoltai Robert Johnson, ma non mi piacque, era troppo profondo e non c’era la chitarra elettrica e così non ci badai più. Ma credo che mi sia rimasto dentro perché è incredibile come sia riuscito durante la mia vita a portarmi alle radici della musica, proprio quando puoi apprezzarla completamente”

Per maggiori dettagli e informazioni vi invito a visitare il sito ufficiale

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