Blues Artist: Byther Smith

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Capita che per caso segui un link su un portale di Blues e scopri un musicista che ti “folgora”. Mi è capitato con Byther Smith. Non lo conoscevo e mi ha conquistato immediatamente con la forza della sua voce ed il suo tocco solistico. La voce forte nel raccontare le storie, decisa che ti tocca il cuore, il suono delal sua chitarra quasi raffinato in contrasto, ti portano lontano.

Byther Smith nasce nell’Aprile del 1933, il 17 di Aprile in una cittadina dal nome che sa di italia: Monticello stato del Mississippi, United States.

Sesto di sette fratelli, a poco più di venti anni si trasferisce a Chicago, nella metà degli anni ’50.
Come tutti i musicisti all’inizio per vivere lavora in una fabbrica di dolciumi e coltiva la sua grande passione per la musica suonando il basso in un trio di jazz per alcuni anni, ma anche suonando come chitarra ritmica per il grande Otis Rush.
Solo con i primi anni 60 Byther inizia a dedicarsi seriamente alla chitarra frequentando ed imparando da musicisti del calibro di J.B. Lenoir, Robert Lockwood e Hubert Sumlin.

Durante tutti gli anni ’70, incide poco ma le sue performance live sono memorabili, creandosi presto un folto gruppo di fans, costruendo così un potente Chicago Blues.
Sucessivamente inizia a registrare dischi ottennendo riconoscimenti in patria e ovviamente all’estero.
Ancora oggi è in piena attività concertistica, splendida la sua apparizione al festival Blues di Lucerna nel 2013 a ottanta anni !

Discografia “ufficiale”
Throw Away the Book – Black & Tan Records (2004)
Hold that Train – Delmark (2004)
Smitty’s Blues – Black & Tan Records(2001)
Addressing the Nation with the Blues – JSP Records (1998)
All Night Long – Delmark (1998)
Mississippi Kid – Delmark (1996)
I’m a Mad Man – Bullseye Blues (1993)
Housefire – Bullseye Blues (1991

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