Banana !

Vi domanderete cosa centrano le banane ? Centrano perché abitiamo vicino ad una piantagione di banane, la vediamo dal balcone, e per uscire da Melenara, la frazione di Telde dove abitiamo, passiamo per una strada affiancata da piantagioni di banane che ho già battezzato “Banana Road” !!!

 

Oramai la casa è “vivibile” ovvero disinfettata e pulita, stiamo completando l’arredo cucina e sperimentando i vari centri commerciali che ci sono in zona, ovviamente avere l’Ikea a 5 minuti d’auto è una cosa molto “pericolosa”.
Gran Canaria, vista da Google Maps, sembra grande ma è come la provincia di Ferrara, ogni tanto sbaglio strada perché il luogo da raggiungere sembra lontano ma più vicino di quello che sembra. Dovete sapere che è oramai un classico ch mentre sono sull’autopista (non confondetelo con l’autoscontro) vedo passare l’uscita e ovviamente sono obbligato ad uscire alla successiva, diventando così l’artista del doppio giro nelle rotatorie. (in un paio di occasioni ne ho fatti addirittura tre!!)

 

Ieri nel pomeriggio ci hanno portato a conoscere un medico naturista Italiano che da più di venti anni risiede qui. Una grande persona, che ci ha intrattenuto sino sera tra chiacchere e caffè con i suoi splendidi cani e una vecchia televisione sintonizzata su un film di Bud Spencer e Terence Hill 🙂
Ieri viaggiando verso l’entroterra, tra piantagioni di banane, papaie e altri frutti, essendo passeggero potevo tranquillamente guardarmi attorno. Credo di aver e scoperto la chiave di lettura dell’isola: Gran Canaria è l’isola dei particolari, non devi solo guardare tutto l’insieme ma concentrarti a scoprire i dettagli che ti vengono offerti …
Una fila di cassette della posta coloratissime e non allineate, poste su un muro non proprio ben tenuto che mi sono sembrate un quadro, mentre su una ripida parete rocciosa faceva bella mostra di se la facciata imbiancata di una piccola casa. Solo la facciata perché la vera casa è la grotta che ci sta dietro.
Isola vulcanica, rocciosa e ventosa, la polvere è un elemento naturale e normale. Un velo romantico che copre le cose, ma non riesce a nascondere i colori e i particolari.
I colori. Guardando le foto delle case sui vari siti internet, scherzavamo sulle scelte cromatiche dei muri e dell’arredamento. Certo alcuni erano proprio terribili, ma ho l’impressione che vivere qui ti porti a scegliere colori forti e solari. Anche noi stiamo cercando nell’oggettistica solo cose colorate, l’arancione la sta facendo da padrone ! 

 

La gentilezza dei Canari è, per noi abituati alla diffidenza ed alla scortesia, una vera “ubriacatura”. Ogni volta che entri in un negozio il classico “Hola” è immediato insieme ad un sorriso o la commessa che ti rincorre nel negozio per portarti il carrellino viste le parecchie cose che avevamo in mano. Per strada se ti vedono in difficoltà si fermano anche in mezzo ad una rotonda per chiederti se hai sbagliato strada e se hai bisogno. Non dico che siamo in un paradiso sarebbe una bugia, ma posso dire che siamo in quello che mi piace dire “un paese normale”.

 

Da domani iniziamo le pratiche per la residenza, poi potremmo fare il contratto per avere Internet e le altre cose quindi ora sono a casa a scrivere il blog e poi andrò al centro commerciale qui vicino a prendere un caffè ed utilizzare il wi-fi gratuito per postarlo.

 

LA RUBRICA: Lo Spagnolo e le “trappole” per Italiani
Jamón e Jabón sono simili sopratutto se pronunciati da un italiano, peccato che Jamón è il prosciutto e Jabón è il sapone quindi attenti quando chiedete un panino con il prosciutto a scandire bene la emme (Bocadillo con Jamón) altrimenti rischiate di fare bolle di sapone per qualche giorno 🙂

 

Un abbraccione dai vostri “pazzi” Rico & Pia

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