Altro passo

Oggi è un’altro di quei momenti importanti di questa mia “seconda vita”: mi è arrivata la patente spagnola. Quella italiana era scaduta ad agosto ed era necessario rinnovarla.

Quello che mi ha meravigliato è stata la procedura molto più severa che in Italia.

La visita medica è stata fatta con uno psicologo ed un dottore. Lo psicologo ti fa un’intervista generica, una chiacchierata che sembra superficiale ma credo che contenga domande e frasi che loro sanno valutare, poi ti invita ad un “video-game” dove devi controllare una pallina tra due linee che simulano una strada senza toccare le linee.

Il dottore chiacchierando per conoscere un po di anamnesi, fa un’esame della vista, misura pressione e altri controlli.

Scontato che mi hanno riconosciuto abile e mi hanno rilasciato il certificato medico. Successivamente alla Dirección General de Tráfico ho completato la procedura ottenendo un certificato che attestava che ero in attesa della patente ufficiale e che potevo guidare.

 

Scontato parlare della cortesia e della professionalità. Veramente un’altro mondo rispetto ai controlli sommari e burberi a cui la burocrazia italiana ci ha abituato.

Quest’altro tassello, quest’altro passo è stato compiuto, il prossimo che però arriverà solo tra un anno sarà lo slegarmi dalla burocrazia fiscale italiana.

 

Quello si che sarà un gran passo, finalmente potrò dire di non mantenere più i grassi maiali della politica italiana,