2 giugno, la festa di che ?

Oggi 2 Giugno dovrebbe essere, anzi è, la festa della Repubblica di quale? della repubblica delle banane da raddrizzare forse.
Quando ho prestato servizio militare, ci veniva chiesto di giurare fedeltà alla Patria e alla Bandiera. Molti allora gridavano “l’ho duro”, ma io gridai “lo giuro” con tutto i fiato che avevo nel mio giovane corpo. Ora il mio corpo non è più giovane, e neanche il mio cuore. Gli acciacchi, le botte prese a praticare arti marziali e giocare a football americano, mi hanno lasciato il corpo indolenzito e rigido, così i dolori, le delusioni e gli affronti hanno ridotto il mio cuore.

Mi sento disilluso da questo stato a cui ho dato volentieri un anno della mia vita e milioni in tasse, per ottenere poi un calcio nel culo e un “forse avrai la pensione” tra dieci anni. Magari quei fottuti burocrati sperano in un mio prematuro trapasso, in modo da non pagare quella miseria di pensione che mi toccherebbe, ma sai con quei soldi si possono pagare un “servizietto” del trans alla moda, una cosa piccola perché poi “la pensione di quel pirla è poca cosa”.

Quindi oggi grido “FOTTITI REPUBBLICA DELLE BANANE” sono stanco di raddrizzarle.

Me ne vado in un posto dove le banane, otre che essere più piccole non le devo raddrizzare, ma solo mangiarle quando ne ho voglia.
Quindi un gran guadagno e inoltre farò in modo di non pagare più le tasse in Italia, perché sono stanco di uno stato, di una classe politica che ti costruisce l’ospedale a 12 km dalla città, però ti lascia lo stadio fatiscente a 5 minuti a piedi dal centro. Di politici oramai bolsi e fuori dai giochi che ancora girano con la scorta, togliendo tutori dell’ordine dal controllo delle strade. Di politici che tolgono aria ai cittadini italiani per darla ai clandestini.

Non sono mai stato “politicamente corretto” quindi fottetevi voi ed i vostro 2 giugno.

Voglio solo mandare un grande abbraccio ai militari in missione di pace, ai due marò usati come vigilantes per far comodo all’amico di un politico, alle forze dell’ordine (quelle sane). Se avete bisogno di una mano per difendere il Tricolore e VOI me lo chiedete io ci sono ancora … per quello che riuscirò a fare, ma con tutto il cuore.

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