1 Euro

Stiamo iniziando a “vivere” Gran Canaria, grazie ad Ale e Maria e ai nuovi amici del Photowalk.

I Canari che abbiamo conosciuto e con cui ci siamo relazionati sono persone solari, pronte al dialogo ed all’aiuto. Hai la sensazione che “vivano la vita” nel senso più vero del termine. Magari siamo stati fortunati e se è così, con quello che abbiamo passato un po di fortuna ci vuole.
 
Ieri sera abbiamo partecipato al primo “aperitivo” con il gruppo del Photowalk: “todo la carta a 1 euro” ovvero nella cervezeria (birreria) dove siamo stati, al mercoledì paghi un solo euro per qualsiasi cosa riportata sul menu, dalla birra piccola al long drink ai panini alla frittura.

Ci siamo trovati al centro commerciale Las Terrazas, con una grande zona all’aperta con vista su una piccola spiaggia tra le rocce dove baldi giovani si cimentavano nel surf. 
L’orario era per le 18.30 e a quell’ora il sole è già basso sull’orrizonte e i 24 gradi che ci avevano accompagnato durante la passeggiata pomeridiana erano già un ricordo e la felpa diventa un capo di abbigliamento importante. Arrivati in anticipo per avere il tempo di connettersi ad internet e controllare la posta girovaghiamo tra i negozi, una serie infinita di outlet con prezzi interessanti, secondo Pia. Io sono refrattario a spendere soldi per l’abbigliamento (meno per chitarre e tecnologia) e l’ultimo acquisto di 5 magliette per me “fichissime” a 7.50€ in tutto è stata una spesa quasi “folle”.
 
All’orario prestabilito ci troviamo tutti seduti alla cervezeria ed inizia il gioco “indovina chi ha chiamato”. Dovete sapere che la cosa funziona così: ti siedi al tavolo, hai carta con tutto ciò che è disponibile e con carta e penna messi a disposizione ti scrivi cosa vuoi, raccogli i soldi e poi vai ad ordinare e pagare. Immediatamente ti servono il bere e intanto preparano i panini (bocadillos), piccoli e saporiti che vengono chiamati “montaditos”. 
Quando i panini sono pronti ti chiamano tramite un microfono (con una distorsione degna del rock più duro) per il ritiro “%$@ndo!£ por favor!” !!!!!! L’unica cosa realmente comprensibile è “… por favor”. Ovviamente lo scherzo principale è dire “ti hanno chiamato” perché tra l’incomprensibile nome e la distrazione dovuta alle amabili chiacchere  l’attenzione per gli annunci non è mai molto alta.
 
Dato che gli aperitivi da queste parti durano mediamente 2/3 ore, potete immaginarvi dopo un’ora abbondante e parecchie cervezas riuscire a comprendere i nomi diventa impresa veramente titanica !
 
E’ sicuramente un’abitudine piacevole e molto importante per apprendere lo spagnolo. 
La prima ora è da panico perché tra battute locali e abitudine di abbreviare ti sembra di non aver studiato nulla della lingua. Poi, diverse birre dopo, la cosa si fa più chiara e comprensibile e ci si inserisce nella conversazione seppur incespicando in parole improbabili in un idioma tra italiano, spagnolo e rovigoto. 
Lo Spagnolo Canaro è diverso dallo Spagnolo insegnato nei corsi, è molto più musicale e le parole scorrono veloci e fluide (a volte troppo veloci). La prima cosa che colpisce e che usano molto poco la esse finale e quindi cade un primo mito della serie: “basta aggiungere una esse alla fine delle parole”.  
 

 

Un abbraccio Rico & Pia

Lascia un commento